Otogi: Myth of Demons (2002)

From Software | Xbox

Potrei etichettare velocemente Otogi: Myth of Demons come un action 3D bello ignorante (con una minuscola spruzzatina di RPG) dalle conturbanti atmosfere folk nipponiche.

Sì, potrei farlo, perché quello precedentemente scritto corrisponde a verità, ma la From Software più "underground" è riuscita, con un semplice espediente di gameplay, a colmare le evidenti falle di un combat system alquanto basilare ed elementare.

Il ritmo delle partite è dettato dalla necessità costante di rimpinguare l'indicatore energetico di Raikoh, che decresce inesorabilmente con il trascorrere del tempo, uccidendo le varie mostruosità con rapidità e criterio, caratteristica che rende frenetici e brutali gli scontri (basti pensare che spesso il tutto si risolverà in un paio di minuti).

La necessaria bramosia omicida è esaltata dalla distruttività dell'ambiente di gioco (utile ad incrementare la valutazione di fine livello) e dal buon numero di nemici a schermo, raffinate aberrazioni uscite direttamente dagli incubi folcloristici orientali, con i fantasiosi (e decisamente più appaganti) boss a rappresentare il punto più alto della visione artistica di From Software.

Tecnicamente notevole, Otogi: Myth of Demons è nutrimento old school per anime oscure (LOL), grezzotto ed efficace, un po' pazzo e fottutamente intrigante, destinato a una nicchia d'appassionati più attenti alla visione d'insieme che alla qualità dei singoli elementi.

Io sono uno di loro.


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