Guwange (1999)

CAVE | Arcade (1999), Xbox 360 (2010)

Su Barbagamer Micro ho scritto diverse volte del mio amore per CAVE (i post su Ibara, DoDonPachi Resurrection e Akai Katana Shin li potete leggere cliccandoci sopra) e all'appello mancano ancora molti capolavori della software house.

Oggi è giunto il tempo di trattare Guwange, shooter atipico e originale ostico come pochi e altrettanto unico.

Ambientato nel Giappone feudale, con tanto di demoni e spiritelli bastardi annessi, questo sparatutto podistico rompe molte delle regole di design a cui il marchio ci aveva abituato, proponendosi come vera alternativa ai tradizionalismi dello schivare compulsivo.

Prestare attenzione ai proiettili non basta, visto che bisogna destreggiarsi tra vari ostacoli ambientali che ostruiscono il nostro cammino di morte, ostacoli che servono a delineare i diabolici percorsi progettati dai designer.

Gestire lo Shikigami (da utilizzare mediante la pressione prolungata del tasto di fuoco) sia per l'attacco che per la difesa, comprendere il giusto posizionamento all'interno dello stage e importare democrazia con lucida strategia preparano il giocatore alla comprensione del sistema di punteggio, stratificato e ricco di piccoli tocchi di classe che manderanno in visibilio i maniaci del sadismo.

Cattivo ma non scorretto, Guwange richiede impegno e dedizione costante, appagando prima gli occhi e poi il cervello, frizzante esperienza distruttiva dalla grandiosa personalità.

Un cult portato intonso su Xbox 360 e arricchito da un paio di piacevoli modalità extra.


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