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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2017

Le Orme - Felona e Sorona (1973)

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Italia | Universal Music Italia
Post di Michele Ricci.
Poche cose nella vita sono importanti come i ricordi, quell'insieme di mattoni emotivi che formano lo scheletro di quello che saremo.
"Felona e Sorona" appartiene alla mia infanzia, una cassettina (originale, eh!) che, dall'auto di mio padre, è piombata nel mio walkman di neo amante della musica, allora affamato di novità, curioso esploratore di reperti appartenenti a un passato a me caro.
Un concept album progressive rock come gli italiani riuscivano a comporre in quegli anni, con la tecnica al servizio della melodia e tante emozioni da incanalare nelle tracce.
Oggi, che padre lo sono diventato, a mio figlio voglio tramandare un frammento di mio padre, e Le Orme sono la chiusura del cerchio.

Abyss (2014)

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EnjoyUp Games | Nintendo Wii U
Post di Michele Ricci.
Conversazioni "potenziata" per Wii U di un titolo per DSiWare, Abyss è il classico giochetto che non promette nulla di buono ma riesce a sorprendere.
Alla giuda di un polipo, dovremo raccogliere un certo quantitativo di Gaia per sbloccare l'uscita, evitando d'impattare contro le superfici e/o altre diavolerie.

Un tasto per la propulsione e lo stick sinistro per la rotazione, tutto il resto è inerzia e tocchi di fino.
La sfida, già impegnativa nei livelli iniziali, tocca l'apice negli stage bonus sbloccabili ad avventura terminata, un vero inferno che tanta rabbia suscita quanta è la soddisfazione ricevuta nell'uscirne incolumi.
Piccolo e stronzo, Abyss merita le due lire che costa.

Scatto di Domenica #001

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Post di Michele Ricci.
Adoro fare le fotine nei giochini, scattarne in quantità e postarle senza ritegno sui miei profili social.Da questa"smania da screenshot" prendo spunto per una nuova, fiammeggiante, rubrica: Scatto di Domenica.Una foto, un breve commento e via, ogni Domenica, fino a quando ne avrò voglia.Ma basta chiacchiere e andiamo a incominciare!
Scatto di Domenica #001:
God of War 3 Remastered
2015, Wholesale Algorithms - PlayStation 4
Esiste qualcosa di più adorabilmente adolescenziale della violenza insensata e ostinata, ostentato trionfo di sangue e budella?
God of War 3 Remastered per PlayStation 4 è l'ormone sudato e brufoloso che non si arrende ai primi capelli bianchi.
Superficiale e liberatorio.

Earth Atlantis (2017)

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Pixel Perfex | Nintendo Switch
Post di Michele Ricci.
Che shooting game strano che è Earth Atlantis, tutto marrone e con un ritmo altalenante ma sempre noioso.
Alla guida di diversi sottomarini (da sbloccare) andremo a caccia di pescioni robotici dal respawn facile, potenziando armamenti e ripristinando l'energia, con la mappa come unica guida e l'orchite dietro l'angolo.
Pixel Perfex si gioca la carta dello stile grafico artistoide tutto è confusione e bruttezza, ma la vera pecca resta il gameplay, grezzo, banale e tedioso.
Sconsigliato.

La storia di Mario. 1981-1991: l'ascesa di una icona, tra mito e realtà (2012)

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William Audureau | Multiplayer.it Edizioni
Post di Michele Ricci.
Oggi esce Super Mario Odyssey, che pare una cosa che scansati, e mi pare opportuno consigliarvi un bel librozzo che ripercorre la nascita del mito: La storia di Mario. 1981-1991: l'ascesa di una icona, tra mito e realtà.
William Audureau scende nei dettagli anche più tecnici, non lesinando interviste e citazioni autorevoli, e le pagine scorrono via leggere, appagando la curiosità con chicche imperdibili.
Ho letto (più volte...) l'edizione italiana, a cura di Multiplayer.it Edizioni, e vi consiglio caldamente la lettura tra un livello e l'altro dell'ultima avventura del baffone più arrapante dell'universo.
Adesso fuggo a ritirare la mia dose di droga giocosa.

Knight Terrors (2017)

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FreakZone Games | Nintendo Switch
Post di Michele Ricci.
FreakZone Games, sotto la bandiera di Nicalis, porta su Switch un endless runner canonico dalla bella estetica retrò e arricchito da musichette chiptune  ipnotiche e classicheggianti.
Knight Terrors presenta livelli generati casualmente, modalità e oggetti da sbloccare e una classifica online per i maniaci dello score, ma la struttura standard, e l'inevitabile monotonia della meccanica base del genere, sono legate indissolubilmente al tedio repentino.
Sì, costa due spiccioli e i tasti fisici migliorano la reattività e il feeling dei controlli, ma il mercato mobile offre una marea imbarazzante di prodotti analoghi e gratuiti, quindi...
Solo per chi cerca uno scacciapensieri da cesso e detesta giocare su smartphone.

Dark Chambers (1988)

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Atari | Atari 7800
Post di Michele Ricci.
Sebbene la data di pubblicazione lasci intendere il contrario, l'autore di Dark Chambers, John Palevich, afferma d'aver ideato il titolo nel 1983, un paio d'anni prima dell'uscita di Gauntlet, fardello pesantissimo dalle similitudini evidenti sin dal primo avvio.
Purtroppo la povertà dell'insieme non gioca a favore del povero John, che ha dovuto scontrarsi con limitazioni e restrizioni che affossano il proprio pargolo.
Dark Chambers si lascia addentare e possiede il fascino nostalgico delle produzioni di un tempo, ma il colosso arcade di Atari ha uno spessore ben più sostanzioso.

Mighty Switch Force! 2 (2013)

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WayFoward Technologies | Wii U
Post di Michele Ricci.
Mi riesce molto difficile non amare la WayFoward, software house californiana capace e dal grande gusto estetico e ludico.
Mighty Switch Force! 2 è un seguito che potenzia e migliora tutto, senza snaturare l'avvincente offerta puzzle platform bidimensionale proposta. Piccoli livelli, donzelle in pericolo da salvare, un tasto per "l'inversione delle piattaforme" e nemici diversificati negli attacchi e nei punti deboli.
Bella grafica, musiche strepitose ed enigmi intelligenti e giustamente bastardi che richiedono riflessi e cervello, fanno di questo videogioco un must have imprescindibile per chi apprezza i giochi fatti bene.

Fist of Awesome (2014)

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I Fight Bears | Steam
Post di Michele Ricci.
Dopo aver indossato i panni pestilenziali di un cafonissimo boscaiolo, potremo prendere a pugni in faccia una marea (pelosa) di stronzissimi animali, sfruttando tutte le caratteristiche storiche dei picchia-picchia 2D a scorrimento.
Al tizio dietro a I Fight Bears (Nicoll Hunt) non riesce bene la parte fondamentale, il cuore del gameplay, con scontri contro boss da gestire sempre alla stessa maniera, energia auto-ripristinante e una sfida particolarmente bassa, ma la demenzialità costante, la grafica bitmap grezzotta ma bella ed il setting almeno "particolare" mi hanno strappato qualche sincero sorriso.
Fist of Awesome cita e omaggia anche bene, ma i maestri pestatori sono altri.



Air Fortress (1987)

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Hal Laboratory Inc. | NES
Post di Michele Ricci.
Siccome Barbagamer Micro è come il porco (non si butta via niente), avevo disponibili un po' di video di gameplay creati per il vecchio blog, e quale utilizzo migliore potrei farne se non sfruttarli per riempire le giornate di pubblicazione?
Iniziamo con Air Fortress, incantevole titolo ibrido uscito su NES/Famicom direttamente dalle amorevoli mani di Hal Laboratory, softco "di Nintendo" che ha visto crescere tra le proprie fila il mai troppo compianto Satoru Iwata.
Tra shooting game minimale (a cavallo di una astro-motoretta) e adventure ad alta tensione (con l'ansia per il troppo consumo di carburante/energia del jet pack), Air Fortress ammalia grazie all'estrema gradevolezza del proprio gameplay, diversificato quanto basta e mai troppo malvagio.
Bella grafica e buone musiche sono la ciliegina su una torta binaria che merita un giretto sul vostro NES/Famicom di fiducia.



The Bomb (2015)

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USA | Smriti Keshari
Post di Michele Ricci.
La bomba atomica.
L'arma definitiva e minaccia per l'intera umanità, costruita dagli uomini per distruggere gli uomini ma soggetta all'errore, imprevedibile, irreversibile.
Il documentario/installazione artistica di Smriti Keshari ammalia gli occhi, sopratutto nella parte iniziale, ma mostra il fianco quando lascia il campo al documentario, scadendo nel didascalico e perdendo d'efficacia.
Il montaggio è fantastico e l'alternanza d'immagini di repertorio ed effettistica digitale tiene incollati allo schermo, ma la ciambella non ha il giusto equilibrio d'ingredienti.
Vale comunque una visione.
Trovate The Bomb su Netflix.

Strikers 1945 (1995)

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Psikyo | Nintendo Switch
Post di Michele Ricci.
Zerodiv Inc. porta su Switch un titolo arcade di Psikyo, quello Strikers 1945 che continuava la tradizione shooter del vecchio classico Capcom 1942 con concreta lucidità.
Ambientazione da Grande Guerra Mondiale, vari veivoli da selezionare dalle peculiari caratteristiche offensive, scoring system basilare, selezione pseudo randomica degli stage e una discreta cattiveria di fondo, da ammorbidire con i sette livelli di difficoltà.
Estetica pulita e audio noioso non influenzano un gameplay solido, ridotto all'osso ma dannatamente soddisfacente, che permette a Strikers 1945 di divertire con efficacia ancora oggi, anche sulla nuova console ibrida di Nintendo.
Consigliato.

Völgarr the Viking (2013)

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Crazy Viking Studios | Nintendo Switch
Post di Michele Ricci.
Völgarr the Viking è il figlio bastardo nato da un rapporto sessuale non consenziente tra Rastan e Ghosts 'n Goblins.
Il gioco dei Crazy Viking Studios eredita dai genitori lo stesso amore viscerale per la bestemmia siderale, nutrendo d'odio il giocatore morte dopo morte, processo fondamentale per imparare a memoria i livelli, proprio come vuole la tradizione arcade.
Sul versante artistico Völgarr the Viking pecca di una spiacevole mancanza di gusto, proponendo una mesta cosmesi priva d'inventiva ma funzionale all'azione a schermo.
La conversione per Switch permette di portare blasfemia all'interno di una fila all'INPS e questo non può che essere un pregio.
Per appassionati del masochismo old style.

Gehennah - Decibel Rebel (1997)

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Svezia | Osmose Productions
Post di Michele Ricci.
Quattro ubriaconi svedesi amanti dei Venom e del thrash metal più marcio e grezzo.
Basterebbe solo questo per descrivere i primi lavori dei Gehennah, e "Decibel Rebel", terzo disco della loro putrida carriera, non se ne fotte un cazzo e pesta giù duro e diretto, sporco metallo che puzza di birra e piscio e rutta se infastidito.
Armatevi di molto alcool, sparate il volume a palla e insultate i passanti in compagnia di questo album.
Uh!

Resident Evil 6 (2012)

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Capcom | PlayStation 3
Post di Michele Ricci.
Non posso certamente considerarmi un fan sfegatato della saga di Resident Evil, questo è poco ma sicuro, e benché ne abbia giocato quasi tutti i capitoli principali (il quinto escluso), la famosa ammiraglia zombie di Capcom non mi ha mai fatto tremare il cuore.
Bene, Resident Evil 6 resta l'episodio che mi ha divertito di più, grazie al sistema di combattimento misto (sparo e sonore mazzate corpo a corpo) e alla buona diversità delle quattro campagne che ne compongono l'offerta.
Trama scontata, tanti personaggi tamarri, cose improbabili a schermo e boss fottuti da fottere in allegria, per un videogioco che, nonostante la storica legnosità dei controlli, ha saputo regalarmi bei momenti giocosi.

Bathory - Blood Fire Death (1988)

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Svezia | Black Mark Productions
Post di Michele Ricci.
Di dischi importanti come "Blood Fire Death" ne esistono pochi, sia per quello che hanno generato (la seconda ondata del black metal e la creazione del viking metal) che per l'effettivo valore della musica incisa nei propri solchi.
Epicità, cattiveria, mistero, gelo, tutto contribuisce a creare un'atmosfera unica e sorprendente, con lunghi brani che regalano brividi di malevolo piacere.
La voce aspra di Quorthon si accanisce sui magnifici riff di chitarra, semplici ma perfetti, e la bufera nordica narra gesta di uomini valorosi e spietati.
Immortale.

Antimatter - Planetary Confinement (2005)

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Irlanda, Inghilterra | Prophecy
Post di Michele Ricci.
Dopo aver trattato un album poco convincente, sento il bisogno sincero di condividere con voi uno dei dischi degli Antimatter che amo di più: "Planetary Confinement".
Scorre tanta malinconica rassegnazione nelle nove tracce che compongono questa perla dolorosa, nove intimi momenti che scorrono sulla pelle, penetrano la carne e si depositano nel cuore.
Il rock della band sa essere potente e delicato, mai banale e profondamente sentito, rendendo "Planetary Confinement" speciale, personale, unico.
Ascoltatelo adesso.

NES Remix (2013)

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Nintendo EAD Tokyo | Wii U
Post di Michele Ricci.
NES Remix è un corso di game design a portata di gamepad, una lezione di storia su alcuni dei giochi per NES più iconici e rappresentativi dell'intera industria videoludica.
Oltre alle sfide standard, divise per singolo gioco, il vero valore aggiunto del titolo sono i livelli Remix, intuizioni geniali che sorprendono.
Come potrà cavarsela Link in un livello di Donkey Kong, vista l'incapacità di saltare propria del verde eroe (Breath of the Wild era ancora lontano)? Ecco, abituatevi a cose del genere.
Intelligentemente, nostalgico e fondamentale per sviscerare e comprendere soluzioni di design che oggi diamo per scontate, ma che riescono ancora a divertire.

Sogno di un futuro di mezza estate (2011)

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Italia | Francesco Verso
Post di Michele Ricci.
Gli sviluppi futuri del sesso vanno spesso a braccetto con un certo tipo di fantascienza, e anche "Sogno di un futuro di mezza estate" accarezza queste tematiche.
Il racconto breve di Francesco Verso ha un buon ritmo e uno stile scorrevole e molto gradevole, e l'estrema capacità di sintesi non priva di spessore i protagonisti.
Lo trovate a due spiccioli su Kindle Store.

A King's Tale: Final Fantasy XV (2016)

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Empty Clip Studios | PlayStation 4
Post di Michele Ricci.
Che Square Enix stia spremendo Final Fantasy XV è un dato di fatto, e tra film in CGI, anime e progetti collaterali c'è di che abbuffarsi, sopratutto se si è di bocca buona.
Basta questo A King's Tale: Final Fantasy XV come esempio, omaggio per il pre-order del fratello maggiore, e rilasciato gratuitamente poco dopo con l'intento di mantenere vivo l'interesse.
Il gioco è un brawler bidimensionale nudo e crudo, con animazioni orrende e un sistema di combattimento elementare e poco profondo.
I canadesi Empty Clip Studios fanno il compitino che non diverte, mai, con un gameplay sorretto da un paio d'idee carucce implementate goffamente che affogano in un mare d'imbarazzante svogliatezza.
Ok che è gratis, ma il tempo è denaro, quindi...

Stealth Inc. 2: A Game of Clones (2014)

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Curve Digital | Wii U
Post di Michele Ricci.
Da piccolo giochillo underground, Stealth Inc. trova la piena maturità nel suo seguito, un platform stealth ad alto coefficiente di sadica stronzaggine, produzione divertentissima con tanta ciccia d'addentare.
Il videogioco di Curve Digital richiede riflessi fulminei, materia grigia e dedizione, ma le tante chicche (gadget sfiziosi da usare in maniera creativa, editor di livelli e una modalità cooperativa cicciona) e controlli reattivi ben predispongono l'acquirente, appagato da una sfida impegnativa ma corretta.
Grafica e audio funzionale completano una pacchetto a cui sarebbe sciocco non dare un'occasione.
Bello.

Tengami (2014)

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Nyamyam | Wii U
Post di Michele Ricci.
Tengami è un gioco di (tanto) camminare e (poco) ragionare che molto punta sullo stile (100% orientale tarocco) ma niente dedica alla sostanza.
La bella direzione artistica nulla può contro la noia devastante della misera interazione offerta, e l'orchite colpisce il giocatore, senza scampo alcuno.
Ho preso il gioco della Nyamyam grazie ai punti del programma fedeltà My Nintendo, ma i miei testicoli portano ancora il segno di questa scelta disgraziata.

Super Mario Bros.: The Lost Levels (1986)

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Nintendo | Famicom Disk System (3DS)
Post di Michele Ricci.
Uscito solo in Giappone come seguito del primo capitolo del Mario mondiale (Odyssey è vicino!), Super Mario Bros.: The Lost Levels è una versione potenziata  e imbastardita del titolo originale, un upgrade dedicato agli appassionati più esigenti.
Livelli più lunghi e complessi, power-up malefici (scartati dal gioco liscio), level design minimale resistente alla vecchiaia e una caterva di livelli bonus da scovare e sbloccare.
Grazie alla Virtual Console del 3DS è possibile accedere a questo gran pezzo di software con pochi spiccioli, assaporando  l'amaro gusto di un platform storico che regala una sfida soddisfacente e appagante anche dopo trent'anni.
Cult!

Craft - Void (2011)

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Svezia | Carnal Records
Post di Michele Ricci.
Il terzo (e per il momento ultimo) album degli svedesi Craft suona molto norvegese, influenzato pesantemente da un mood di darkthroniana memoria.
"Void" non si ferma al citazionismo ma aggiunge al proprio sound dissonanze, fraseggi oppressivi e fangoso groove malefico, per un concentrato d'odio che, seppur non originale, saprà saziare l'appetito degli adoratori della nera fiamma.
Classico ma convincente.

Locke (2013)

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Inghilterra, USA | Steven Knight
Post di Michele Ricci.
Sembra tutto perfetto nella vita di Locke ma una lunga serie di telefonate scombinano le carte in tavola.
Steven Knight ci rinchiude nella macchina in compagnia di un meraviglioso Tom Hardy, in un viaggio notturno lungo strade chiazzate dalle conseguenze, in un tragitto in cui le scelte porteranno verso una destinazione incerta, spaventosa.
Nonostante la singolare, e unica, ambientazione, Locke possiede una personalità peculiare e un fascino ipnotico, film evocativo e potente da consigliare a cuor leggero.

The Raid - Redenzione (2011)

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Indonesia, Francia, USA | Gareth Evans
Post di Michele Ricci.
The Raid - Redenzione è un film action realizzato da chi sa come cazzo si fanno bene questo genere di film.
Ritmo scatenato, coreografie delle mazzate straordinarie, violenza bella, mazzate, inquadrature azzeccate, mazzate, storia asciutta e senza cazzate (una squadra speciale, un palazzo-fortezza del crimine da espugnare, tutto va a puttane e ciao), mazzate e un protagonista con una convincente espressione da duro che dura.
101 minuti di ossa rotte, schizzi di sangue, acrobazie, esplosioni e goduria.

One on One (2014)

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Corea del Sud | Kim Ki-Duk
Post di Michele Ricci.
L'assassinio di una ragazza scatena la vendetta di un gruppo di giustizieri paramilitari pesantemente organizzati e determinati.
Kim Ki-Duk mischia le carte in tavola ed i ruoli di ribaltano, con i carnefici che diventano vittime e la giustizia si sporca le mani con la violenza più sadica.
C'è la solita critica sociale presente in quasi tutte le opere del regista coreano, ma One on One non può considerarsi certamente la pellicola più riuscita del nostro, vittima di una mancanza di lucidità  che ne compromette l'impatto.
Peccato.

Spring Breakers (2012)

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USA | Harmony Korine
Post di Michele Ricci.
Harmony Korine è il regista di quella perla nichilista che risponde al nome di Gummo (ne ho scritto su Barbagamer Micro), e mi sono avvicinato a questo Spring Breakers con tutte le buone intenzioni.
Purtroppo la pellicola si è rivelata una sciocchezza che tenta d'essere scioccante ma riesce solo a scocciare.
Delle fighette sciatte vivono una vacanza tutta pazza con qualche cazzone che tira le cuoia, ma alcune sequenze sfiorano la supercazzola e il disagio scorre copioso.
Delusione.

Moon (2009)

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Inghilterra | Duncan Jones
Post di Michele Ricci.
In un film di (buona) fantascienza cerco atmosfera, un intreccio narrativo non banale e una riflessione/chiave di lettura più profonda, visionaria, spiazzante.
Moon di Duncan Jones (figlio di David Bowie) possiede tutti questi elementi e li arricchisce con un'estetica azzeccata e un ritmo costante, che ben bilancia accellerazioni e pause di pura tensione, raccontando una storia credibile nel suo essere ipotetica.
Poi, oh, 'sti cazzi se non è il massimo dell'originalità, l'importante è farlo con questa lucida capacità.
Consigliatissimo.

Whiplash (2014)

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USA | Damien Chazelle
Post di Michele Ricci.
La ricerca della perfezione richiede sacrificio, abnegazione e viscerale ossessione.
Il rapporto conflittuale tra l'allievo batterista e il suo maestro sadico si riempie di sfumature e scatena riflessioni profonde, riflessioni che fanno di Whiplash un autentico gioiello cinematografico.
Tutto nel film di Chazelle è gestito alla perfezione, dal ritmo ai dialoghi, passando dalla prestazione degli attori coinvolti alla messa in scena.
Coinvolgente, intenso e assolutamente da guardare e riguardare, anche se siete delle persone prive di cuore.
Un capolavoro.

Frank (2014)

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Irlanda, Inghilterra | Lenny Abrahamson
Post di Michele Ricci.
Frank è Fassbender con una testona di cartapesta, musicante con problemi psichiatrici dall'estro peculiare, accompagnato da una band che non se la manda a dire in quanto a pazzia e stranezze.
Il film di Abrahamson si trascina lento, dimenandosi nella sua stessa apatia, ma un finale inaspettatamente riuscito risolleva le sorti di una pellicola anomala e non calibrata a puntino.
Curioso ma a rischio noia.