mercoledì 19 luglio 2017

Michael McCann - Deus Ex Human Revolution OST (2011) [REPOST]

Canada | Sumthing Else Music Works

Post di Michele Ricci.

Io adoro la fantascienza, sia essa d'autore ("Solaris" di Tarkovsky) o assolutamente trash ed imbarazzante (il classico e scontato "Plan 9 From the Outer Space" del mitico Ed Wood), con somma gioia della mia, sempre più ingombrante, collezione multimediale. Quando ho la fortuna d'incappare in un'opera che mi coinvolge molto, la mia brama di possesso si eleva verso vette d'assoluta perversione consumistica, spingendomi all'acquisto di molti dei prodotti "satellite".

Deus Ex Human Revolution è uno di questi (rari) casi. Il primo capitolo della saga non ha bisogno di nessuna presentazione ed io sono uno di quelli che ha avuto il coraggio d'apprezzare anche il secondo capitolo, pur comprendendone le limitazioni, le cadute di stile e la trama non proprio riuscitissima.

L'annuncio di questo terzo episodio (che poi si è rivelato essere un prequel del capostipite) ha suscitato in me una costante attesa, culminata con l'acquisto al day-one (cosa che accade molto di rado) con successiva auto esclusione dalla già misera vita sociale del sottoscritto. Ritengo Human Revolution una delle perle di questa generazione, un gioco/universo estremamente intrigante e ben realizzato, che nasconde molto bene i propri difetti accalappiando il giocatore con un vortice di situazioni, ambienti ed atmosfere assolutamente di pregio.

Ma veniamo alla colonna sonora, oggetto preso in esame in questo post. Bastano solo due parole: immersiva e coinvolgente. Michael McCann (già ascoltato in svariate serie tv e in un episodio della serie Splinter Cell) imbastisce delle trame sonore che danzano con eleganza tra ritmi elettronici serrati, vocalizzi mistici e tappeti sintetici ad alto coefficiente cinematografico. L'atmosfera rarefatta e oscura si concede spesso a partiture malinconiche e ambientali, sottolineando in maniera azzeccata tutte le sezioni di gioco.

La colonna sonora di Human Revolution non è relegata a semplice orpello d'accompagnamento, ma contribuisce in maniera predominante alla creazione dell'universo di gioco, arricchendo il prodotto stesso e donando al tutto una profondità che altrimenti sarebbe solo accennata. Nulla è lasciato al caso è la ricercatezza dei suoni lascia spesso senza parole.

Mi è capitato diverse volte di posare il joypad, accendere una sigaretta e lasciare scorrere la musica, anche per svariati minuti, godendo come una ninfomane circondata da uomini di mezza età arrapati e morti di figa. Tutte le sfaccettature dell'elettronica buona fluiscono nell'operato di McCann, abile nel non esagerare, mantenendo sempre al centro di tutto la ricerca melodica.

Questa è la musica dell'uomo che sconfigge il divino ricostruendosi a proprio gusto e giudizio, ma che spalanca le porte degli inferi che nulla hanno di mistico ma tutto dell'umano. Questo è il sottofondo della rivoluzione dell'uomo contro dio, la sinfonia distruttiva che mina le leggi che stanno alla base della vita e della morte.