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IL POST DEL GIORNO

Race The Sun (2013)

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Flippfly | PlayStation 4
Race The Sun è minimalismo low poly, velocità, hi-score, gameplay essenziale e pochi elementi assolutamente ben curati.
Nell'arcade d'esordio del duo dietro Flippfly si corre verso un sole morente, schivando oggetti, raccogliendone altri, sempre più veloce, quasi senza sosta.
I riflessi sotto pressione sollecitano l'impulso più primordiale, la bramosia dell'accellerazione, e Race The Sun ottiene facilmente quel che vuole: sfidare il giocatore ad essere più veloce della luce che svanisce, ipnotizzato e concentrato.
Asciutta, focalizzata, una produzione piccola che merita d'essere giocata.
Race The Sun su PlayStation Network.

Might & Magic: Clash of Heroes (2009)

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Capybara Games | Nintendo DS
Prendere una serie storica come Might & Magic, complessa e ostica da sempre, e trasformarla in un puzzle game (con elementi da RPG strategico) per una delle console portatili più vendute (il Nintendo DS), non è una di quelle idee che è semplice da far digerire a chi i soldi deve darteli, ma Capybara Games ha catturato due piccioni con una golosissima fava.
Might & Magic: Clash of Heroes è delizioso nell'aspetto e inebriante nel gameplay, così ben congeniato e così accalappiante che non è possibile evitare gli occhi a cuoricino.
La meccanica base classica dei match 3 viene declinata in svariati modi, mentre la componente strategica e quella RPG arricchiscono l'offerta.
Crea sanissima dipendenza.
Might & Magic: Clash of Heroes sul sito Nintendo.

Blur (2010)

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Bizarre Creations | Xbox 360
Ho voluto molto bene a Bizarre Creations principalmente per la serie di Project Gotham Racing (il quarto è rimasto piantato nel tray della mia 360 per mesi), ma è lo sfortunato Blur, a cui è seguita la chiusura dello studio, a mettermi il magone.
Sì, perché questo folle arcade motoristico, tutto corse frenetiche e power-up, è stato in grado di risucchiarmi nell'online come solo pochi prodotti sono riusciti a fare.
L'adrenalina alle stelle durante le gare/scontri, l'estetica fluo e la musica martellante, la progressione a livelli e il sistema di guida incredibilmente gratificante, rendevano Blur un gioiellino casciarone irresistibile.
Purtroppo, oggi, monco della componente multigiocatore, quel che resta del gioco è un gradevole single player che tende alla ripetitività troppo presto, ma se riuscite a organizzare una serata in compagnia d'amici fidati, questo è un titolo in grado di trasformare la tranquillità in un inferno di parolacce e ca…

Splatterhouse (2010)

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BottleRocket, Namco Bandai Games | Xbox 360
Riesumare una gloria "gorcade" degli anni '80/'90 non è impresa da prendere alla leggera, perché la nostalgia ed i ricordi rendono tutti più stronzi.
Lo Splatterhouse dei giorni nostri è un action brutale, grezzo e lineare, in soldoni: un titolo iniziato da un team occidentale e concluso, tra pezze e tante madonne, da dei giapponesi.
Di cerca di nascondere le carenze del combat system (che progredisce nel tempo pur rimanendo limitato) dietro sangue, merda, una buona sfida e heavy metal, ma il disastro è nei controlli (poco reattivi) e nel level design (piatto come la Terra dei kuarandenni no-vax-no-tax-aperiparty-kafe').
Splatterhouse è cone rutto dopo una Peroni calda: tanto rumore per nulla.
Splatterhouse su Xbox.com

Una nascita che ha riacceso la passione.

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La nascita di un figlio è un evento che ti porta, inevitabilmente, ha rivalutare le priorità della vita.
Il tempo da dedicare ad altro si riduce all'osso, e quel minuscolo esserino ha così costantemente bisogno d'attenzione che le giornate si srotolano sotto il tuo sguardo assonnato senza che vi sia un effettivo controllo sul loro volgere al termine.
Tutta questa "carenza di libertà" ha sortito nel sottoscritto un effetto inaspettato: le poche ore che riesco a ricavare per le mie passioni hanno un valore inestimabile.
Mio figlio ha riacceso la fiamma della curiosità, l'appetito sano del gustare un videogioco, un libro, un film oppure un disco con la consapevolezza che dovrò attendere per poterlo ripetere.
Grazie a lui ho interrotto quella triste catena del consumo compulsivo senza cuore, e se non c'è momento migliore che non sia quello trascorso in compagnia della mia famiglia, adesso le note vibranti di una canzone, il boss sconfitto con una tacca d'ene…

Yokai Dochuki (1987)

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Namco | PC Engine
Paradiso degli shooting game, il PC Engine ha qualche buona cartuccia da sparare anche in altri generi videoludici.
Yokai Dochuki è un platform 2D puccioso e pieno di mostruosità demoniache, discretamente vario nel gameplay (tra minigiochi, potenziamenti e altre entità controllabili) e godibile ancora oggi.
Certo, bisogna imparare a convivere con stage impestati di nemici che dovremo fronteggiare armati solo di un misero yo-yo, ma i controlli abbastanza reattivi e la drogatissima colonna sonora rendono gradevole la fruizione del titolo Namco.
Ah, il giapponese non è un ostacolo, tranquilli.
Longplay su YouTube.

Road Not Taken (2014)

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Spray Fox | PlayStation 4
Le prime ore in compagnia di Road Not Taken esaltano e incuriosiscono, grazie all'inusuale commistione tra puzzle game e adventure roguelike.
Trovarsi a gestire con parsimonia i propri movimenti mentre si risolve un problema scagliando la mamma tra le braccia del figlio disperso, per tornare vittoriosi al villaggio, pronti a chiedere la mano alla bella di turno, è un'esperienza fresca quando si ha a che fare con caselle e combinazioni.
I numerosi segreti da svelare a tentativi e lo splendido comparto artistico rendono incantevole la fruizione del gioco di Spray Fox, ma la generazione casuale dei livelli e il latitante senso di progressione fanno insorgere i primi dubbi.
Perché un titolo dalle meccaniche così gustose avrebbe meritato un level design progettato da un essere umano e non lasciato in balia dei capricci della CPU, capricci che mostrano troppo in fretta una ripetizione di schemi già affrontati, con annessa monotonia ad incidere pesantemente …

Disgaea 4: A Promise Unforgotten (2011)

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Nippon Ichi Software | PlayStation 3
Uscita dopo uscita, spin-off dopo spin-off, la serie di Disgaea è riuscita nel non facile compito di creare, e mantenere, uno zoccolo duro di fan innamorati, fedeli amanti del grinding giappo-folle caratteristico della saga.
Nippon Ichi ha lavorato di fino con Disgaea 4: A Promise Unforgotten, ritoccando lì dove serviva senza alterare gli equilibri storici.
Ed ecco che il sadico raggiungimento del livello 9999, i dungeon generati casualmente, la base da potenziare, i soliti (pazzissimi) personaggi, la caterva di finali, chicche, sistemi di gioco da apprendere con dolore e magistrale profondità tattica sono al proprio posto, arcigne con i neofiti ma gratificanti come poche.
Un titolo grandioso che guarda alla tradizione e cesellato con scrupolosa attenzione.
Disgaea 4: A Promise Unforgotten su PlayStation Network.

Virtua Tennis 3 (2007)

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SEGA AM3, Sumo Digital | Xbox 360
Posso definirmi, senza modestia alcuna, il più impavido dei pigri, alfiere della poltrona e refrattario a qualsivoglia attività fisica che comporti l'utilizzo prolungato di una o più parti del corpo.
Vogliamo parlare degli sport? Non ne seguo nessuno e hanno, su di me, la stessa attrattiva di un concerto degli Stadio.
Ma se si tratta di videogiochi, al solo sentir nominare Virtua Tennis vado letteralmente in brodo di giuggiole, sopratutto per il terzo capitolo, usurato a furia di match su una delle numerose Xbox 360 ospitate in casa.
Immediato, veloce, divertente e coinvolgente, il titolo SEGA è il tennis perfetto per tutti ma che sa regalare soddisfazioni a chi vuole approfondire per bene il reattivo sistema di controllo, così orgogliosamente arcade da non correre il rischio d'invecchiare.
Se non cercate seriose simulazioni, Virtua Tennis 3 è il gioco giusto nel momento esatto.
Virtua Tennis 3 su Xbox.com

Joe Dever's Lone Wolf (2013)

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Forge Reply | Nintendo Switch (2018)
Come tanti miei coetanei più o meno sfigati, ho condiviso la fanciullezza con svariati librogame di Lupo Solitario, fortunata serie di Joe Dever che ha imperversato nelle case italiche di fine anni ottanta.
L'italiana Forge Reply ha riletto in chiave videoludica l'operato dello scrittore sostituendo matite e facili scappatoie con una struttura da gioco di ruolo (e QTE come se piovesse), lasciando assolutamente intonsa la corposa parte testuale, scelte multiple comprese.
La qualità della scrittura si attesta sui livelli delle pubblicazioni storiche e l'avventura scorre via liscia senza grossi scossoni, intrattenendo come tradizione impone.
Artisticamente classico e perfettamente a proprio agio sulla console ibrida di Nintendo, Joe Dever's Lone Wolf è molto piacevole da giocare, ma la lunghezza dei caricamenti spezza con troppa irruenza il ritmo di gioco, già non particolarmente frizzante.
Io lo consiglio.
Joe Dever's Lone Wolf su …

Escape Plan (2013)

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Fun Bits Interactive | PlayStation 4
Se su PS Vita almeno i controlli (touch) si salvano, la conversione per PlayStation 4 di sua vacuità Escape Plan getta benzina su di un fuocherello utile a scaldare solo le caldarroste, figuriamoci il cuore.
Il primo vagito di Fun Bits Interactive è solo stile grafico con il nulla intorno, la noia mortale che ti cinge i testicoli, un puzzle game che ha gli "enigmi" brutti, un level design orrendo e stimola l'intelletto come una conversazione con un gruppo d'ultrà dopo la sconfitta della loro squadra del cuore.
Poi, per comprendere la scomodità dei comandi dovete solo giocarci perché, signori miei, solo un sadico poteva inventare 'na cosa così.
Insomma, tirando le somme, un vero capolavoro, vero?
Escape Plan su PSN.

Darren Korb - Transistor OST (2014)

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USA | Supergiant Games
Pur se leggermente superficiale nel gameplay, Transistor dei Supergiant Games eccelle in estetica  e, sopratutto, nel comparto sonoro, elemento a cui è dedicato il post.
Le composizioni dell'americano Darren Korb vacillano tra elettronica elegante e vibrazioni post-rock, sovrapponendo laconiche chitarre a ritmiche trip hop e drum & bass incisive e incalzanti.
La commistione è riuscita, scorrevole, malinconica il giusto e dalla grande atmosfera, suggerendo scenari urbani futuri e densi di fatalità.
Consigliato.
Ascoltalo su Spotify.

Hohokum (2014)

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Honeyslug, Richard Hogg, Santa Monica Studio | PlayStation 4
Da piccolo adoravo pasticciare con la plastilina, creando pupazzetti orripilanti da far infilzare l'un l'altro con acuminati stuzzicadenti.
L'esito della battaglia era sempre lo stesso: grandi amputazioni, decapitazioni e smembramenti e un ammasso finale di materia modellabile delle venature nero-verde-merda.
Con l'art game del trio delle meraviglie (Santa Monica Studio non manca mai...) non correte questo rischio, perché pilotando il vermone multicolore di Hohokum vedrete accadere cose tutte pazze e lisergiche, accompagnati da un tappeto musicale minimale e rilassante, senza sporcarvi neppure un dito.
I mondi in acido, teatro delle nostre sgargianti piroette, risponderanno alle nostre sollecitazioni nei modi più impensabili, il tutto senza stress, missioni, timer e imprecazioni.
Hohokum è un giocattolo binario perfetto per i bambini e per gli stati alterati (anche per i bambini in stato alterato), che invita…

Shadow of the Colossus [Remake] (2018)

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Bluepoint Games, Japan Studio | PlayStation 4
Ricordo ancora i brividi e lo stupore che provai avviando la prima volta Shadow of the Colossus su PlayStation 2, la difficoltà di razionalizzare quello che accadeva a schermo.
Pur nei numerosi arrancamenti tecnici e nella subdola monotonia, sgradevole nel suo palesarsi, le prime ore trascorse all'interno delle Forbidden Lands restano una delle istantanee più belle della mia interattiva passione.
Bluepoint Games e Japan Studio tirano a lucido i colossi di Fumito Ueda e ci consegnano una delle ambientazioni più sbalorditive in cui smarrirsi con totale abbandono, un delosante angolo di paradiso perduto in cui la solitudine, la malinconia e l'urgenza di una missione titanica e mortale pennellano un'opera innovativa e sconvolgente oggi più di ieri.
Sulla colonna sonora ho scrivo un post apposito e la modalità foto permette di sperperare ore a caccia dell'inquadratura perfetta (come ho fatto io), il resto è pura essenza Team ICO,…