Vanessa Van Basten - La stanza di Swedenborg (2006)

Italia | Eibon Records

Post di Michele Ricci.

Alcuni dischi ti entrano nel sangue, ammalandolo, corrompendolo con la loro bellezza dannata, rendendoti un tossico musicale in crisi d'astinenza sonora.

"La stanza di Swedenborg", creatura d'esordio degli italiani Vanessa Van Basten, è pura droga artistica, un vibrare emotivo che, partendo nel cervello, lentamente si apre la strada fino alla coscienza, in un flusso continuo di sensazioni, colori, ricordi e visioni. Si resta tramortiti dal susseguirsi incessante d'atmosfere e non-luoghi in cui abbandonarsi, lanciati a velocità folle nella più nera delle albe oppure cullati verso un tranquillo giaciglio in cui ritemprarsi.

Le diramazioni stilistiche del duo genovese pescano da svariate influenze musicali ma, grazie alla grande personalità, al gusto ricercato e alla toccante sensibilità, il tutto si trasforma in un'esperienza viva, pulsante, travolgente. L'incedere stanco di "Dole", la speranza di "Giornata De Oro", la malinconia dolce di "Floaters", note che feriscono e leniscono, raccontano, urlano e sussurrano parole per sensazioni che crediamo solo nostre, ma che marchiano a fuoco l'esistenza di ogni singolo, stupido, debole essere umano.

Spalancate le finestre della dimora Vanessa Van Basten, troverete il vostro mondo, pronto per essere riscoperto.

Ancora una volta.

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