venerdì 28 luglio 2017

No Man's Sky (2016)

Hello Games | PlayStation 4

Post di Michele Ricci.

Ho acquistato No Man's Sky il giorno prima del day one, in una nota catena di vendita di videogiochi, come tanti altri stupidi giocatori infinocchiati da quel mostro consumistico e bugiardo chiamato hype. Ho scoperto, giocando, tutte le cazzate rifilate da Hello Games a stampa e pubblico. Ho letto tante opinioni e visto innumerevoli meme, ma non rimpiango un solo centesimo dei sessanta euro sborsati quel giorno, perché No Man's Sky è una bozza dei sogni videoludici di un me bambino alle prese con il NES, perso nel fantasticare sulle future evoluzioni del mio hobby preferito.

Ho vagato per sistemi solari, atterrando in bizzarri pianeti dai colori acidi, mentre creature orrende fuggivano alla mia vista. Ho percorso chilometri cercando di raggiungere l'orizzonte per poi fermarmi a rimirare paesaggi generati dal caso, stupendomi. Ho provato il brivido della scoperta, restando deluso ma pronto a rimettermi in viaggio verso una stella intravista in precedenza, a caccia di nuove fantasie. Mi sono sentito meravigliosamente piccolo e solo, indifeso e insignificante, artefice del mio destino e testimone di un passato antico e alieno.

Mi sono perso (e mi perdo) nelle linee di codice di No Man's Sky, turista felice con l'infinito di fronte e lo stupore infantile in spalla.