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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

Falling Skies - Stagione 1 (2011)

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USA, Canada | Robert Rodat

Post di Michele Ricci.
Invasione aliena, dio, resistenza umana, dio, sopravvivenza, dio, America, dio, CGI pessima, dio e la grana di Steven Spielberg, amico di dio.
Falling Skies è la classica serie TV per famiglie americane piena di buoni sentimenti, patriottismo e banalità, che annoia così rapidamente da non lasciare nemmeno il tempo di domandarsi che fine abbiano fatto i coglioni, precipitati rovinosamente a terra dopo un paio di puntate.
Bisogna avere molto coraggio per resistere a cinque stagioni...

World of Goo (2008)

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2D Boy | Switch
Post di Michele Ricci.
Ho giocato (e amato) World of Goo al momento dell'uscita, terminandolo con molto piacere sia su PC che su Wii. La disponibilità di un port per Nintendo Switch ha causato immediata fuoriuscita di denaro dalla mia carta di credito alle tasche di 2D Boy (adesso Tomorrow Corporation) e Nintendo.
Cosa rende World of Goo una delle poche produzioni indipendenti occidentali che considero un "classico moderno da tramandare"? Certamente la solida e variegata natura di puzzle basato sulla fisica che ne forma lo scheletro portante, opera di un processo di progettazione e sviluppo attento e capace, dove l'amore e il talento sono stati asserviti alla creazione di qualcosa di buono e fatto bene. Anche la delicata componente narrativa ha il suo peso, gestita con tatto e mai invadente, capace di suscitare reazioni emotive del tutto inaspettate, piacevoli.
Tanto cuore e altrettanto cervello nella prima creazione "maggiore" di 2D Boy (di…

Statis (2017)

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USA | Nicole Jones-Dion
Post di Michele Ricci.
Credetemi quando vi dico che, lungo la mia vita di sfigato barbuto, ho visto tanti di quei film di merda da potermi ritenere un discreto esperto di pattume cinematografico. Ebbene, ingannato da una descrizione che prometteva sano intrattenimento, ho avviato la visione di questa discarica a cielo aperto, costringendo al supplizio anche la mia amata.
Come scrivevo poco fa, il mio cervello ha immagazzinato così tanto letame che pensavo d'essere preparato a ogni orrore e invece no, il cancro di Nicole Jones- Dion ha superato ogni vetta di decenza, senso logico e dignità umana, assurgendo a precipizio assoluto dell'intelletto.
Tutto è sbagliato e offensivo, fatto alla cazzo di cane e brutto come la fame chimica, con attori terrificanti che recitano un copione vergognoso e involontariamente demenziale. L'accozzaglia di scopiazzature e cliché non riesce nemmeno a strappare sorrisi imbarazzanti, ma s'accanisce sullo spettatore con…

No Man's Sky (2016)

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Hello Games | PlayStation 4
Post di Michele Ricci.
Ho acquistato No Man's Sky il giorno prima del day one, in una nota catena di vendita di videogiochi, come tanti altri stupidi giocatori infinocchiati da quel mostro consumistico e bugiardo chiamato hype. Ho scoperto, giocando, tutte le cazzate rifilate da Hello Games a stampa e pubblico. Ho letto tante opinioni e visto innumerevoli meme, ma non rimpiango un solo centesimo dei sessanta euro sborsati quel giorno, perché No Man's Sky è una bozza dei sogni videoludici di un me bambino alle prese con il NES, perso nel fantasticare sulle future evoluzioni del mio hobby preferito.
Ho vagato per sistemi solari, atterrando in bizzarri pianeti dai colori acidi, mentre creature orrende fuggivano alla mia vista. Ho percorso chilometri cercando di raggiungere l'orizzonte per poi fermarmi a rimirare paesaggi generati dal caso, stupendomi. Ho provato il brivido della scoperta, restando deluso ma pronto a rimettermi in viaggio verso una …

Ghost Blade HD (2017)

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Hucast Games | PlayStation 4
Post di Michele Ricci.
Versione migliorata di un titolo homebrew per Dreamcast del 2015, Ghost Blade HD sfoggia senza ritegno alcuno tutto il suo amore per lo stile di mamma CAVE (DoDonPachi su tutti), portando su schermo la solita grandinata di proiettili multicolor, raggi laser pachidermici, ragazzine (brutte) e boss stronzi.
Rispetto alle primizie che la software house giapponese ha confezionato nel corso degli anni, il titolo di Hucast Games abbassa sensibilmente l'asticella della difficoltà, garantendo un approccio meno traumatico anche al giocatore "moderno" più impressionabile, garantendo ampi spazi di manovra all'interno della pioggia mortale in cui saremo costretti a districarci.
Nonostante il buon ritmo e la gradevolezza complessiva, Ghost Blade HD manca di mordente sul lungo periodo, privo di quelle finezze e di quella profondità che i maestri del Sol Levante riescono (riuscivano?) a infondere nei loro titoli, divertendo in leg…

Blazing Star (1998)

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Yumekobo | Switch (Neo Geo)
Post di Michele Ricci.

Non ho mai approfondito Blazing Star della Yumekobo ma, complice una voglia improvvisa di devastazione bidimensionale, ho abbandonato momentaneamente le lande di Hyrule per addentare con forza questo mastodontico shooting game, originariamente uscito su Neo Geo nel 1998 e traghettato dalla Hamster sulla nuova console ibrida di Nintendo.

Azione a scorrimento laterale dal ritmo sostenuto, dove già dal terzo livello qualche santo fa capolino (escludendo dal discorso il settimo stage, vero inferno binario d'inaudita cattiveria a volte un pizzico scorretta), con delle ondate avversarie dalle ronde infami che, avanzando nello sterminio indiscriminato, non disdegnano influenze proto danmaku.
Un buon assortimento di navette controllabili, ben differenziate tra loro, permettono di sfogare la propria sete di sangue nella maniera più consona, mentre il sistema di potenziamento, il colpo caricato a "due tempi" e l'estrema manovra…

Bit.Trip Presents... Runner2: Future Legend of Rhythm Alien (2013)

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Gaijin Games | Wii U
Post di Michele Ricci.
Seppur privo della brutale eccellenza ritmica di quel capolavoro chiamato THUMPER (di cui ho scritto su Barbagamer Micro), Bit.Trip Presents... Runner2: Future Legend of Rhythm Alien può vantare innumerevoli pregi nella sua natura da auto runner musicale a scorrimento laterale.
Il comparto estetico, perennemente in bilico tra trash e follia, viene sorretto da un gameplay solido e modulare, ricco di livelli, sfide, personaggi sbloccabili e ritmo sostenuto, elementi che fanno del gioco di Gaijin Games un ottimo passatempo che non lesina in soddisfazione donata e momenti di pura blasfemia suscitata.
Musiche orecchiabili, trick di ballo da concatenare e classifiche online completano il quadro di una produzione solida e compiuta.
Consigliato.

Vallenfyre - Fear Those Who Fear Him (2017)

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Inghilterra | Century Media Records

Post di Michele Ricci.
Il terzo full-lenght degli inglesi Vallenfyre, fresco di stampa direttamente da Century Media Records, è un bignami del death metal scandinavo di fine anni '80, con qualche blast-beat, una spruzzata di lentezza e zero originalità.
Perché scegliere "Fear Those Who Fear Him" invece di rispolverare qualche vecchio classico dei bei tempi (marci) che furono? Proprio così, perché?
Gli inglesi tentano in tutti i modi d'ingranare la marcia giusta, il suono è cavernoso e zanzaroso ma il risultato finale resta comunque una copia sbiadita di dischi dalla caratura ben maggiore, incredibilmente più freschi e "attuali".
Derivativo e poco utile.

Fino all'osso (2017)

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USA | Marti Noxon
Post di Michele Ricci.

Disturbi alimentari, famiglie problematiche, solitudine, sensi di colpa e redenzione. Marti Noxon dirige una pellicola che affronta un argomento "difficile" senza cadere nel facile pietismo e nelle lacrime guidate, utilizzando un linguaggio delicato che mette al centro i protagonisti e non la malattia.
L'empatia sgorga spontanea e la prestazione degli attori coinvolti, sopratutto quella della protagonista, è convincente e coinvolgente, portandomi a consigliare la visione di questa produzione Netflix a tutti quelli che desiderano approfondire senza il bisogno di una scatola di fazzoletti al proprio fianco.

Jesu - Conqueror (2007) [REPOST]

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Inghilterra | Hydra Head Records

Post di Michele Ricci.

Justin Broadrick è un personaggio molto particolare della scena musicale inglese. Dopo aver torturato le sei corde nel seminale e rumorosissimo "Scum" dei Napalm Death (anno 1987), il nostro si getta a testa bassa in un nuovo progetto musicale chiamato Godflesh. L'importanza storica di questa band sarebbe da ricordare, mediante dolorosissima tortura anale, a tutti quei pivelli che udendo il termine "Industral Metal" non riescono a trattenersi dall'urlare con voce dalla dubbia utilità: "Oh cioè, ma stai parlando dei Rammstein vero amico? Cioè, quelli spaccano il culo di brutto a tutti, pure a Vasco Rossi. Capisci fratello, la storia della musica rock del mondo!!!"

Lasciando perdere queste frattaglie viventi (?) torniamo a noi: con i Godflesh il nostro Broadrick scrive alcune delle migliori pagine dell'industral metal di sempre, ma qualche volta, preso da impulsi defecatori difficili da trat…

La strada (2006) [REPOST]

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USA | Cormac McCarthy

Post di Michele Ricci.

Conoscevo Cormac McCarthy solo di fama (al momento della prima pubblicazione di questo post, mentre ho già trattato un altro romanzo dell'autore su Barbagamer Micro), non avendo avuto mai l'occasione di leggere un suo romanzo. In un pomeriggio noioso, presso un noioso centro commerciale della mia noiosissima zona sono incappato, così per caso, in questo romanzo. Attratto per un qualche arcano motivo dalla copertina minimalista e desolante, ho lasciato cadere il libricino (leggermente esiguo in quanto a numero di pagine) tra un mezzo chilo di porco ed una tanica di olio di semi.
Tornato presso la fredda dimora, il destino del racconto è stato il medesimo di molti altri oggetti che acquisto d'impulso: scaffale e domani si vedrà. Molti mesi sono trascorsi ed uno sfavillante iPad ha preso il predominio sulla carta stampata, lasciando alla polvere il compito di custodire l'opera di McCarthy. Ma la nostalgia è sempre in agguato e …

Freshly-Picked Tingle's Rosy Rupeeland (2006)

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Vanpool | Nintendo DS

Post di Michele Ricci.
Tingle è un personaggio anomalo per una compagnia "dateci i vostri figli che siamo bravi" come Nintendo: ultra trentenne, brutto come la fame, privo di talento, pigro e dalle indefinite preferenze sessuali.
Freshly-Picked Tingle's Rosy Rupeeland, sviluppato in quel di Tokyo dalla Vanpool, è un demenziale tributo alla pecunia, elemento fondamentale per sopravvivere, comunicare, massacrare di mazzate e sguazzare tra ozio e figa, ambientato in un mondo di avidi bastardi che pretendono rupie anche per scambiare quattro chiacchiere del cazzo.
Il verdognolo protagonista dovrà farsi strada verso la ricchezza cozzando contro i nemici, coinvolgendone quanti più possibili nella zuffa, prestando attenzione al proprio portafoglio, che se svuotato porta all'inevitabile game over.
Tra farming brutale, meccaniche di gioco ripetitive, umorismo nipponico e boss fight sfiziose, Freshly-Picked Tingle's Rosy Rupeeland riesce a divertire a…

Michael McCann - Deus Ex Human Revolution OST (2011) [REPOST]

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Canada | Sumthing Else Music Works

Post di Michele Ricci.

Io adoro la fantascienza, sia essa d'autore ("Solaris" di Tarkovsky) o assolutamente trash ed imbarazzante (il classico e scontato "Plan 9 From the Outer Space" del mitico Ed Wood), con somma gioia della mia, sempre più ingombrante, collezione multimediale. Quando ho la fortuna d'incappare in un'opera che mi coinvolge molto, la mia brama di possesso si eleva verso vette d'assoluta perversione consumistica, spingendomi all'acquisto di molti dei prodotti "satellite".
Deus Ex Human Revolution è uno di questi (rari) casi. Il primo capitolo della saga non ha bisogno di nessuna presentazione ed io sono uno di quelli che ha avuto il coraggio d'apprezzare anche il secondo capitolo, pur comprendendone le limitazioni, le cadute di stile e la trama non proprio riuscitissima.
L'annuncio di questo terzo episodio (che poi si è rivelato essere un prequel del capostipite) ha suscitato i…

Exodus - Dei e Re (2014)

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USA, Inghilterra, Spagna | Ridley Scott
Post di Michele Ricci.
Ridley tenta di guadagnarsi il pane azzimo ma il libro è sempre meglio.
Christian Bale è un cane.

Leprous - The Congregation (2015)

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Norvegia | InsideOut Music
Post di Michele Ricci.
Quarto full-lenght per i norvegesi e primo contatto del sottoscritto. Apre le danze "The Price" è tutto appare subito chiaro: energia e melodia, fottuta e contagiosa melodia malinconica a basso contenuto di testosterone.
La voce di Einar Solberg è ruffiana, suadente, in bilico tra falsetto e lamento ammiccante, protagonista assoluta di trame sonore che si aggrovigliano senza perdersi, culminanti nella grazia di ritornelli (sì, i dannati ritornelli!) che trafiggono le tempie e le inondano di spudorata bellezza pop.
Resistere a brani come "The Third Law" o "Triumphant" è molto difficile, e la commistione tra orecchiabilità ricercata ed evoluzioni progressive metal "giovanili" è così naturale da lasciare basiti, naturalezza che fa di "The Congregation" un ascolto imprescindibile per gli amanti della buona musica, anche se colpevolmente accessibile.

Mario & Yoshi (1991)

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Game Freak | Nintendo Entertainment System
Post di Michele Ricci.

Sviluppato da quei furboni di Game Freak, Mario & Yoshi è un simpatico puzzle game che catapulta il dinamico duo, tutto baffi e retro espulsione, in una produzione classica ma caratterizzata da meccaniche un pizzico differenti dalla concorrenza del periodo.
Posizionato in basso nello schermo di gioco troveremo Mario e quattro piatti, mentre nella parte alta vedremo precipitare nemici storici del franchise ed i famigerati gusci di Yoshi, divisi in parte inferiore e superiore. Sarà possibile eliminare la fauna avversaria accoppiando esemplari simili, ma intervenendo unicamente sui quattro piatti di cui sopra, senza controllo diretto sulla caduta dei "pezzi" (si può solo accelerare la discesa). Le uova di dinosauro puffoso verde, se correttamente posizionate, permettono di "cancellare" un'intera colonna malvagia, culminando in una schiusa vittoriosa e foriera di un bel gruzzolo di punti extra.
L…

Chelsea Wolfe - Abyss (2015)

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USA | Sargent House
Post di Michele Ricci.
"Abyss" è un gorgo di nera alienazione, una creatura sintetica sgraziata e fragile che si lecca ferite purulente ma pulsanti, umane.
La proposta della cantautrice americana fagocita industrial, elettronica, doom, folk apocalittico e disperazione urbana, vomitando schegge sonore intime, personali, travolgenti e spiazzanti, tracce che ti piombano in faccia e che percuotono lo stomaco, il cuore e la mente.
Aprite le porte a Chelsea Wolfe e lasciatevi straziare dalla suo canto intossicato e sofferto, sarà doloroso ma indimenticabile.

In Time (2011) [REPOST]

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USA | Andrew Niccol

Post di Michele Ricci.
Nonostante la presenza nel cast diJustin Timberlake (sic...), l'idea di fondo di In Time m'incuriosiva in maniera modesta.
Nel futuro raccontato dalla pellicola tutti gli esseri umani, una volta raggiunto il venticinquesimo anno d'età, iniziano a utilizzare come moneta di scambio il tempo di vita residuo, che decresce e s'incrementa a seconda delle spese o dei guadagni (Economia Spicciola per Giovani Svegli®). Ovviamente i ricchi vivono un'eterna giovinezza mentre i poveri muoiono dopo essersi fatti una birra e un panino.
Come dicevo, dalle simpatiche premesse si poteva sviluppare un film interessante ma, alla fine dei conti, In Time non è altro che una fottuta puttanata. La trovata dei venticinque anni trasforma il set in una passerella di fighetti tanto giovani e bellini da far venire il voltastomaco e la storia viene raccontata con una superficialità e una pochezza d'idee disarmante.
Ok, ma almeno le scene d'azi…

Neurosis - A Sun that Never Sets (2001) [REPOST]

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USA | Relapse Records
Post di Michele Ricci.
Seminali e fondamentali, i Neurosis (e sul blog ne ho scritto ben due post, qui e qui) si sono sempre distinti per la fortissima personalità della propria proposta musicale. Nati ad Oakland nel 1985 e dediti a un hardcore alquanto anomalo e sperimentale, nel corso della propria carriera hanno esplorato soluzioni sonore inedite e innovative, rilasciando album neri e corrosivi come i bellissimi "Souls at Zero" (1992) e "Enemy of the Sun" (1993), aggiungendo sempre nuovi tasselli creativi alle ruvide basi metal degli esordi.
Ma è il 2001 l'anno della maturazione definitiva, l'anno di "A Sun that Never Sets". L'ispirazione raggiunge vette d'assoluta eccellenza, imbastardendo il sound della band statunitense con accenni post-rock desolanti, schizzi di campionamenti, synth e un senso di disperato isolamento che corrode il cuore.
Le voci roche e grezze di Steve Von Till e Scott Kelly echeggiano cariche di …

Sangue facile (2009) [REPOST]

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Cina | Zhang Yimou

Post di Michele Ricci.

Avevo lasciato Zhang Yimou alle prese con quei due capolavori wuxia che rispondono al nome di Hero e La foresta dei pugnali volanti e mi sono imbattuto in questo film sbirciando negli immancabili cestoni delle offerte, presso un supermercato della mia zona. Un autore rinomato come il regista cinese alle prese con una reinterpretazione, in costume, dell'opera prima dei fratelli Coen (Blood Simple, 1984)?
La curiosità è schizzata immediatamente alle stelle e barzotto di felicità ho inserito il DVD, pronto a gustarmi lo spettacolo. Il tocco magico di Zhang Yimou è inconfondibile, con un'uso intelligente ed elegante della macchina da presa, mentre l'immancabile tripudio di colori, scenari incantevoli, scene d'azione altamente cinetiche e perfezione tecnica appaga la vista, come al solito.
Il vero problema di Sangue facile è tutto nella mancanza di mordente, in una monotonia di fondo che castra la visione e uccide anche i pochi momen…

Sin and Punishment: Successor of the Skies (2010) [REPOST]

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Treasure | Wii
Post di Michele Ricci.
Ogni volta che, nel televisore, vedo apparire il logo della Treasure il corpo inizia a fremere, percorso da un'eccitazione nerd quasi sessuale, alimentata dai piacevolissimi ricordi legati ai precedenti capolavori della software house, opere ludiche stracolme di brillante giocabilità arcade, sadica difficoltà e il caratteristico stile dei nipponici.
Spettò al superbo Gunstar Heroes (per Megadrive) iniziarmi al culto Treasure e, da quel giorno, consumai con misurata avidità quasi tutti i titoli successivi, recuperandoli, quando possibile, con mezzi economici tollerabili (e il costo di una copia di Radiant Silvergun non appartiene a questa categoria), dilazionandoli nel tempo con molta pazienza e senza fretta.
Ma tralasciamo i ricordi e veniamo a questo Sin and Punishment: Successor of the Skies, uscito nel 2010 in esclusiva per Nintendo WII e seguito di quella perla (inedita in Europa ai tempi del lancio ma rilasciata per Virtual Console nel 200…

Terraferma (2011) [REPOST]

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Italia | Emanuele Crialese

Post di Michele Ricci.

La terraferma a cui si riferisce Crialeseè il miraggio di un benessere lontano, sfocato e alieno, separato da un mare infinito, bellissimo e temibile che oltre alla (scarsa) pesca porta a galla anche i corpi privi di vita d'immigrati disperati, affogati nel tentativo di raggiungere quel lembo di terra fatto di semplicità, miseria e grande dignità, quel lembo di terra che rappresenta la salvezza, la speranza, il futuro.
Il quarto film del regista romano (dalle origini sicule) racconta la Sicilia più piccola e isolata, dove la vita scorre scandita dei capricci del mare e dall'isolamento, dissolto dall'arrivo dei turisti nei pochi mesi d'estate, unico momento dell'anno dove si respira aria di novità, miraggi di una società distante e distaccata. Gli orrori dell'immigrazione clandestina precipitano sui protagonisti in maniera inaspettata, ma allo sdegno ipocrita dei villeggianti gli isolani rispondono con la concretezz…

Nano Assault Neo (2012) [REPOST]

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Shin'en | Wii U
Post di Michele Ricci.
Nano Assault Neo ha debuttato sullo shop online di Wii U come unico titolo sparacchino indirizzato agli amanti dei vari Geometry Wars e Super Stardust HD.
Mediante consolidate meccaniche da twin stick shooter, lo sparatutto della Shin'en convincere quasi nella sua interezza, grazie ad un solidissimo comparto tecnico (arricchito da musiche elettroniche così tamarre da far imbarazzare anche il più famelico seguace delle sonorità disco teutoniche dei primi anni novanta) ed a una giocabilità classica ma sicuramente efficace, che appaga il giocatore senza mai frustrarlo troppo (la modalità maratona, sbloccata dopo il completamento del gioco, regala momenti di pura goduria blastatoria pur restando l'unico, vero incentivo alla fruizione del titolo dopo il completamento del medesimo).

Uno shooter divertente e immediato che nelle mani dei più esperti si esaurirà in breve tempo.

New Super Luigi U (2013) [REPOST]

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Nintendo | Wii U
Post di Michele Ricci.
Nonostante l'evidente inflazione della serie "New" dedicata al chiattone baffuto di Nintendo, bisognerebbe scartavetrarsi i polpastrelli per negare le ottime qualità di quel New Super Mario Bros U che ha accompagnato il lancio dell'enigmatica console casalinga della compagnia giapponese. Il (solito) brillante level design, unito al (solito) sistema di controllo certosino e puntuale tratteggiano il ritratto di un platform completo e profondo, pronto ad aprirsi sia ai neofiti che a tutti quei giocatori cresciuti a suon di salti e funghi.
Ed è proprio in quelle meccaniche, così rifinite e sapientemente concretizzate, che il primo Mario in HD spicca su tutto il resto della (minima) concorrenza. Cosa poteva combinare Nintendo per rimescolare le carte in tavola? Andare a modificare due dei fattori fondanti dei Super Mario in 2D: l'inerzia ed il salto. A balzi molto più alti si contrappone un'inerzia punitiva e del tutto nuova…

Binary Domain (2012) [REPOST]

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Yakuza Studio | PlayStation 3
Post di Michele Ricci.
Con un curriculum alle spalle come quello del buon Toshihiro Nagoshi (qualche esempio? Virtua Racing, Super Monkey Ball, F-Zero GX e la serie di Yakuza), ogni nuova produzione del designer nipponico merita tutte le attenzioni del caso.
L'annuncio di Binary Domain ha suscitato in me non poco interesse, grazie all'affascinante setting fantascientifico (non propriamente originale, a dirla tutta) unito a meccaniche da third person shooter imbastardite con sprazzi ruolistici (nell'interazione con i membri del proprio party). Questi due elementi, che hanno dimostrato in passato (leggasi la saga di Mass Effect ed il sottovalutato Alpha Protocol) di saper convivere in discreta armonia, sono il cardine del gioco sviluppato dallo Yakuza Studio.
Il titolo Sega si presenta convincente per quanto riguarda il versante artistico, con un'ottima riuscita di ambienti, personaggi e nemicaglia assortita, zoppicando in maniera imbarazzan…

Cronache del Primo Avvio #04 - Miitopia [Demo] (2017)

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Post di Michele Ricci
CRONACHE DEL PRIMO AVVIO #04 MIITOPIA
Uscita: 28 Luglio 2017 Piattaforma: Nintendo 3DS Sviluppatore: Nintendo EDP
In barba ai 4K, alle "nuove" console in costante aggiornamento, alla VR e al successo di Nintendo Switch, il 3DS continua a mantenersi in perfetta forma grazie a nuove stuzzicanti uscite, con un Luglio che promette tanta bella roba da giocare.
La corposa demo, presente sullo shop digitale della portatile Nintendo, mi ha permesso d'assaggiare un bel boccone di Miitopia, nuova creaturina della casa di Kyoto che unisce, senza ritegno alcuno, la folle idiozia di Tomodachi Life al grinding sfenato da JRPG all'acqua di rose.
Assegnando ai Mii (propri ed altrui) i ruoli che man mano si palesano con il prosieguo delle vicende, il giocatore si troverà tra le mani un gioco di ruolo minimale e semplificato che fa dell'accessibilità e della godibilità a cervello spento la propria missione. La combriccola imbarazzante che andremo via via forman…

Valiant Hearts: The Great War (2014) [REPOST]

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Ubisoft Montpellier | PlayStation 4
Post di Michele Ricci.
Molte software house hanno provato a raccontare la storia, quella vera, utilizzando i videogiochi come media, riassumendo il tutto in un giro sulle montagne russe fatto alla massima velocità, circondati da esplosioni, stereotipi e ridicolo eroismo testosteronico.
Con Valiant Hearts gli sviluppatori cercano di rimescolare le carte in tavola, raccontando le vicende di quattro personaggi alle prese con gli orrori del primo conflitto mondiale. Nell'alternanza di fasi "stealth" ed enigmi, basati in prevalenza sul ritrovamento di oggetti, il giocatore viene rapito dall'intreccio narrativo e le pur presenti lacune ludiche non intaccano in maniera significativa l'esperienza complessiva.
Alcune sezioni stridono fortemente con l'atmosfera dell'opera ma il giudizio resta positivo. Un titolo da giocare, ma non adatto a tutti.

Terminator: The Sarah Connor's Chronicles (2008)

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USA | Fox, Warner Bros.
Post di Vomicoso.
Siccome mi è stato fatto notare che sul mio vecchio blog ho ingiustamente infamato la serie Terminator: The Sarah Connor Chronicles, questo weekend ne ho approfittato e me la sono rivista tutta.
Resto del mio parere: è una serie piacevole, ma quindici episodi sono più che sufficienti. Invece ne hanno fatto una trentina, e la metà sono dei semplici filler del cazzo per riempire 40 minuti e farci un episodio. Capito come, no? La classica puntata con la perdita di memoria di uno dei protagonisti più cazzuti, che rischia di uccidere gli altri "buoni", la schiaffano in circa tutte le serie, anime compresi. Più scontata che una spesa alla Lidl. Ovviamente poi, siccome i produttori non son coglioni e l’ascolto è andato calando progressivamente, ad una certa hanno preso armi e ritagli e hanno chiuso tutto. Ad ogni modo, diciamo i primi dieci episodi non sono affatto male, poi si perde miseramente in stronzate. Bel tentativo, però.
Ad ogni mod…

Captain Toad: Treasure Tracker (2015) [REPOST]

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Nintendo EAD Groups n.2, 1-UP Studio | Wii U

Post di Michele Ricci.


La Nintendo è sempre stata una casa pronta a sfruttare costantemente le sue licenze più remunerative, ammantando nuove idee di design ludico con tutto l'immaginario fantastico che è proprio della centenaria esperienza della compagnia. Fresco di debutto in solitaria, tocca al "simpaticissimo" Toad dimostrare quanto precedentemente affermato: idee nuove in un contesto classico e (stra) conosciuto come quello dell'italico panzone con i baffi, ma senza camicia.

Partendo da una manciata di livelli bonus presenti in Super Mario 3D World, la Nintendo EAD Tokyo Group n.2 (in cooperazione con 1-UP Studio) ingrassa ben bene il già paffuto fungo lamentoso, sfornando un puzzle platform dove il protagonista non può saltare ma al massimo lasciarsi cadere da piattaforme sopraelevate. Ruotando liberamente i coloratissimi scenari sospesi, spetta al giocatore trovare la strategia giusta per agguantare i tre diamanti na…

Ghost Rider 2099 (1994)

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Len Kaminski | Marvel
Post di Vomicoso.
Ciao amici, è da quando mi sono svegliato che, in fondo in fondo, nel database del mio chip neurale, sento una voce che mi ripete in loop: zero, zero, zero, zero, zero, zero. Che no, furbini, non era la somma della mia pagella di terza elementare ma bensì un ricordo che stava saltando fuori dal cassettone delle memorie belle.
Ora vi spiego.
Qualcuno di voi furbastri, li davanti, si ricorda di Marvel 2099? Linea editoriale ambientata in un futuro distopico che mamma Marvel tirò fuori verso la prima metà dei '90 per accattivarsi le simpatie dei giovini discoletti ai quali dei supereroi classici non gliene fregava mica una ceppa. Ora, personalmente, a parte un paio di idee azzeccate tutto l’ambaradan era abbastanza un enorme uattafac, ma alla casa delle idee per un periodo ci hanno creduto davvero.
Il mondo nel 2099 è cupo, piovoso, gestito da una polizia militarizzata e dalle megacorporazioni. Sì, dai. Esatto. Proprio come in Blade Runner e in …

Never Alone - Kisima Inŋitchuŋa (2014) [REPOST]

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Upper One Games & E-Line Media | PlayStation 4

Post di Michele Ricci.

Documentare e tramandare storia e tradizioni di un popolo non è un compito semplice da svolgere, e utilizzare un media "giovane" come il videogioco può rivelarsi una sfida tutta in salita, dove l'errore fatale è sempre dietro l'angolo. Dare maggiore risalto alla narrazione, semplificando il gameplay e riducendo l'interazione al minimo, sembra la scelta più ovvia e sicura, ma gli Upper One Games e la E-Line Media hanno deciso di non rinunciare alla natura prettamente ludica propria di un gioco, affiancandoci la ben più classica componente documentaristica.
Ma cos'è Never Alone? Kisima Inŋitchuŋa è la rilettura in chiave videoludica del racconto folcloristico più famoso delle popolazioni native d'Alaska, gli Iñupiat. Assumendo il controllo di una ragazza e di una magica volpe delle nevi, dovremo scoprire qual'è la causa scatenante delle interminabili bufere di neve che impediscono …