martedì 20 giugno 2017

Liebster Award 2017

Post di Michele Ricci.

Quel furfante (che termine giovanile e ganzo eh!) di Fabio R. Crespi (mente suprema dietro quel bel blog che risponde al nome di runneapolis.blogspot.it) mi ha recapitato una bella spillona digitale, di cui ignoravo l'esistenza, ed emozionato come una scolaretta che si scopre ninfomane durante l'età dell'acne, vado a rispondere alle domande che così gentilmente mi ha posto (smack!), non prima d'aver spiegato le regole del gioco, pronto ad infrangerle senza pudore alcuno.

Le regole sono:

  • Rispondere a 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato.
  • Nominare (e avvisare) altri 11 blogger con meno di 200 follower.
  • Formulare 11 domande per chi nomini.
  • Pubblicare il logo del Liebster Award.
  • Spiegare le regole.
Di seguito le mie risposte e, in fondo, tutto il resto.

1) Qual è il tuo genere musicale preferito e quale il genere letterario preferito?
Nonostante l'amore viscerale/ormonale che provo nei confronti del metal (soprattutto estremo), il genere musicale che più mi teletrasporta altrove è il post-rock strumentale tendente allo sconforto. Senza una dose di sano pessimismo non riesco proprio a ingranare! Per quanto riguarda la letteratura, apprezzo quella di genere con una malsana predilezione per la sci-fi post apocalittica/disastro totale/umanità nella merda che si scava la fossa da sola, tanto per riallacciarsi al mood giusto per affrontare la VITA!

2) Considerata la risposta precedente, quale film riesce a combinare meglio i tuoi gusti?
"The Road" di John Hillcoat, tratto dall'omonimo capolavoro di Cormac McCarthy. Mondo a puttane, violenza, solitudine, disperazione e un briciolo di delicata umanità.

3) Ci sono libri o film che sono all'altezza (non parlo di stretta aderenza, quanto di "atmosfera") dei giochi da cui sono tratti?
"Postal" di sua immondizia Uwe Boll. Un film di merda che nulla ha da invidiare alla raccapricciante creatura digitale a cui si è ispirato. Volgare, grezzo, stupido ma spassoso.

4) E, al contrario, da quale film si potrebbe trarre un gioco?
Credo che ogni forma d'intrattenimento abbia delle caratteristiche insite che la rendono unica e difficilmente contaminabile. Dai videogiochi cerco interattività "evoluta" e meccaniche di gioco solide e profonde, della storia m'importa poco. Sarei curioso di vedere una trasposizione cinematografica di Doshin the Giant fatta a Bollywood. Sai che grasse risate.

5) Cosa ne pensi delle correlazioni tra musica & satanismo, giochi & satanismo, horror & satanismo e sticazzi & satanismo?
Sono cresciuto in un paesino, nella regione che non esiste, dove la cosa più emozionante era il lancio dei testicoli sul viale deserto. L'alone di mistero dato dal "Fattore Satanasso" era così affascinante e "proibito" che ho arricchito il mio bagaglio culturale con tanta di quella roba per svariati anni, ma la ragione e l'ateismo cozzano di brutto con queste cazzate. Le correlazioni con il tizio di zolfo continuano a farmi ridere però.

6) I tuoi album hanno la copertina nera. Sei satanista?
Solo quando indosso le mie favolose mutandine rosa tempestate di fiorellini viola. Il resto dei giorni vivo la mia vita d'ateo incazzoso. Poi, il nero sfina!

7) Chi sono i tuoi riferimenti (generi o artisti) nella musica che componi?
Il progetto "Apolion" è quello più "famoso" (trattenete le risate) e focalizzato sul grezzume black metal più semplice e primordiale (Darkthrone, Bathory, Hellhammer...), ma ho un hdd infarcito d'esperimenti sonori d'ogni tipo ma di pessima qualità.

8) Come ascolti la musica? Brani singoli, album per intero, discografie in ordine temporale?
Album per intero saltellando da una band/artista all'altro, tutto a seconda del brivido del momento.

9) Un titolo di qualsiasi cosa (libro, film, gioco) che è considerato universalmente una bruttura indicibile ma che, fanculo a tutti, a te piace e va bene così.
Ho una malattia psicologica che mi porta ad amare le cose brutte, quindi capisci che sceglierne una è alquanto impegnativo. Dai, la sparo senza starci troppo a pensare: "Bambola" di Bigas Luna, con una Valeria Marini portatrice involontaria (?) d'ilarità suina.

10) Quante ore ci vorrebbero in un giorno per stare dietro a tutto ciò che vorresti fare?
Ho provato ad eliminare le ore di sonno ma la situazione mi è sfuggita di mano. Dovrei utilizzare qualche droga stimolante?

11) Hai un blog. Ora pensi di dare vita a un partito movimento blob politico?
I quaranta si avvicinano e sento sorgere in me un ardore politico del tutto nuovo. Verrà il giorno in cui urlerò KAFFE', BREGONIAH!, KASTAH e solo allora sarò pronto. Per morire.

Adesso veniamo alla mia nomination (singola perché seguo pochissimi blog e solo questo mi pare aderire alle regole):


Ecco le domande:

  1. Dopo undici anni di pubblicazioni più o meno costanti, dove trovi la forza e il coraggio per andare avanti? :D
  2. A quale trading card game sei più affezionato e perché?
  3. Quanto tempo richiede la gestione del blog?
  4. I tre videogiochi della vita. Così, a secco.
  5. L'interazione con i lettori del blog quanto è importante?
  6. Le Sfide di GiocoMagazzino sono arrivate alla settima stagione. Altre idee malsane per il futuro? :D
  7. Giochi di Ruolo dal Vivo. Perché?
  8. Realizzare un podcast ha espanso il bacino d'utenza del blog?
  9. I cine-comic sono ben accetti sulle pagine di GiocoMagazzino. Non pensi che tale saturazione possa portare "all'estinzione della specie"?
  10. Quanto spendi, in media, mensilmente per alimentare il sacro fuoco nerd?
  11. Quale boardgame consiglieresti a un curioso inesperto?
Concludo questo lunghissimo papiro ringraziando nuovamente Fabio R. Crespi e attendo le risposte di Marco Grande Arbitro.