mercoledì 7 giugno 2017

Cinquecento lire

Stamattina quando mi sono svegliato, nel dormiveglia, mi è partito un trip in stile "Stand By Me", indietro di parecchio tempo. Da dove nasce la mia passione? Quando ho cominciato a giocare?

GRANDE.
GIOVE.

È una storia che nasce nella seconda metà degli anni '80, nel retro di qualche bar in periferia oppure in loschissime sale giochi fumose e male illuminate. La storia di un ragazzino, un ragazzino che poi sono io, che sei tu, che potrebbe essere chiunque fra di noi abbia superato la soglia dei trent'anni.

E questo ragazzino che un po' timido si fa cambiare le mille lire in gettoni o in monete da cinquecento lire dal tipo alla cassa, che ti guarda torvo tirando veleno dalla sua sigaretta puzzolente. Con questa manciata di monetine ci aggiriamo studiando questi cassoni.
Ci sono i soliti Arkanoid, Pac Man, Space Invader, Bubble Bobble, Double Dragon.

Il periodo è quello.

Ehi, ma cos'è quel trambusto la in fondo? Che sta succedendo?

Una calca di ragazzi più grandi. Forse sui quattordici, quindici anni. Gente che ha già il motorino, sicuro. Sarebbe meglio stare alla larga, non rompere il cazzo con i tuoi otto, nove anni pulciosi. Ma la tentazione ("un gioco nuovo!") è irresistibile.

Spingi, sgomita, ti prendi un vaffanculo e qualche coppino ma arrivi abbastanza vicino allo schermo da riuscire a vedere qualcosa. Sembra Double Dragon, ma è più figo. La grafica è mille volte meglio. Guarda che dettagli, guarda quei personaggi come sono grandi! E i colori! Belin che colori!

"Mi fate fare una partita?" 
"Aspetta il tuo turno, nano!" 

Dovranno passare un paio di anni ancora prima di poter avere il privilegio di poter giocare con quelli più grandi. Ma aspettare qualche mezz'ora, nei pomeriggi invernali di Santa Margherita Ligure, non era niente di che. Ma alla fine, quando riesci ad infilare la moneta nel cabinato e ti si apre la schermata del titolo "FINAL FIGHT", è come se ti si aprisse un mondo nuovo.

Sono passati quasi trent'anni da allora. 

Le sale giochi ormai sono delle truffe legalizzate, dove gente malata butta stipendi su stipendi, rovinando famiglie. I picchiaduro a scorrimento sono stati rimpiazzati da quelli molto più noiosi ad incontri.

L'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche non esiste più. È caduto il muro di Berlino. La guerra nei Balcani. In Iraq. Le torri gemelle. Ma alla fine noi siamo ancora qui a giocare.

Nonostante gli impegni.

Nonostante la vita, il lavoro, le donne.

Non cambieremo mai.