venerdì 3 marzo 2017

The Legend Of Zelda: Twilight Princess HD (2016) [REPOST]

Nintendo, Tantalus Media | Nintendo Wii U

1/03/2016 - Pixel Flood.

Trent’anni.

Una vita d’avventure interattive, di epica universale, di tradizioni e piccoli aggiustamenti di rotta, di coinvolgimento, emozioni, stupore, scoperta. Trent’anni trascorsi davanti e dentro lo schermo perché, per molti della mia generazione, la saga di Zelda rappresenta un frammento di sogno dove perdersi e ritrovarsi, un compagno fedele in quel cammino che ci ha portato due ridicoli baffetti, le prime principesse desiderate e le ultime smarrite, i sorrisi spensierati dell’infanzia, l’ardore degli ideali, la disillusione, la pancia, il desiderio di una mano minuscola stretta nella propria, il peso dei pensieri nel silenzio della notte. Eppure l’eroe dalla tunica verde è lì a ricordarci che sono il coraggio e la tenacia a renderci vivi, fallimento dopo fallimento, difficoltà dopo difficoltà, verso quell’orizzonte così nebuloso ma splendidamente affascinante.

Nintendo festeggia il trentennale proponendo il remake in alta definizione di uno degli episodi più “particolari”, quel Twilight Princess che ha salutato l’arrivo del Wii e l’addio del GameCube, il presunto sequel spirituale dell’imprescindibile Ocarina of Time (con buona pace di sua schizofrenia Majora’s Mask), lontano dall’infantile deriva cartoon del criticato (ai tempi) The Wind Waker, ultimo baluardo hardcore per tutti gli appassionati più puri ed oltranzisti preoccupanti per il futuro della serie.Il primo assaggio non è dei più saporiti. Un tutorial camuffato malamente che annoia, infastidisce e distrugge l’entusiasmo, lontano dalla meravigliosa isoletta che ci accoglieva solo pochi anni prima. Ma il dolore, seppur intenso, cessa all’apparire di Midna, misteriosa creatura d’ombra che mette subito in chiaro le intenzioni del team di sviluppo. Cinica, sorniona e malinconica risulta essere lo specchio del mondo che andremo ad esplorare, minacciato costantemente da una tenebra che terrorizza, svilisce, scolora e prosciuga luce, vita e sogni. Inaspettatamente matura ed oscura, la trama non lesina colpi di scena improvvisi ed inediti per la serie, ovviamente trattati con la delicatezza propria di una Nintendo sempre attenta a non inimicarsi famiglie ed associazioni correlate al seguito. Ci si scopre intrigati dalle vicende raccontate e dalle disavventure affrontate, in un tripudio di personaggi, nemici e fantasia che scorre fluido fino ai lontani titoli di coda.

La struttura classica, basata su overworld e dungeon, resta immutata pur aumentando in portata, ambizioni, intuizioni e level/world design. Stratificati ed amalgamati da mani sapienti e capaci, i dungeon balzano alla vetta di un’ipotetica classifica della serie, lasciando  il giocatore in estasi, combattuto tra ammirazione, meraviglia e sano divertimento, divertimento che si corona grazie ai combattimenti con i boss, teatro di scontri memorabili contro creature titaniche e dalla buona varietà offensiva, da sconfiggere unendo riflessione ed abilità. Dal canto suo, il mondo esterno è pronto ad accogliere gli zoccoli di una splendida Epona, con tanto di combattimenti a cavallo a coronare le fantasie dei fans, tra paesaggi illuminati da una luce che varia con disinvoltura da tonalità calde e brillanti all’oro spento delle lande del crepuscolo. Le musiche dinamiche sottolineano con efficacia lo svolgersi dell’azione a schermo, aggiungendo dissonanze ed armonizzazioni al momento del bisogno, senza lesinare in epicità e pathos, rimaneggiando con gusto i temi immortali che da sempre sorreggono lo scheletro portante della saga.

La riedizione in HD per Wii U è da considerarsi la versione definitiva di The Legend of Zelda: Twilight Princess. Modalità normale e versione specchiata (ereditata del port per Wii) a difficoltà maggiorata, supporto per l’amiibo  abbinato (che sblocca l’accesso ad un dungeon bonus), timbri per il Miiverse da scovare all’interno delle ambientazioni, mappe ed inventario subito accessibili sullo schermo del gamepad, off screen play e grafica ritoccata nelle texture ed in full HD. Ed è proprio il comparto visivo a meritare un piccolo commento. L’innegabile potenziamento estetico è ben evidente ed arricchito da un’ottimo sistema d’illuminazione che, purtroppo, non nasconde la povertà poligonale del motore di gioco, palese sopratutto negli scenari, figli di hardware ormai vetusti. Se le scelte stilistiche di The Wind Waker hanno reso possibile quella meravigliosa riedizione in HD che ho avuto il piacere di recensire su questo sito, lo stile maggiormente realistico di Twilight Princess patisce l’avanzamento tecnologico, nonostante il più che dignitoso colpo d’occhio d’insieme.

I veri appassionati (come il sottoscritto) avranno già giocato almeno una volta questo titolo, vivendolo su macchine diverse ed in periodi diversi. Oggi potranno godere di un capitolo della leggenda di Zelda al massimo delle sue potenzialità tecniche, magari iniziando i propri figli al “culto”, in modo tale da tramandare i valori della Triforza e preparare sontuosi festeggiamenti per tutti gli anniversari a venire.

Auguri Hyrule, sei stata e sarai la seconda patria di molti di noi. Per tanto tempo ancora.