martedì 20 dicembre 2016

This War of Mine (2014)

11 bit studios | Steam

Nei videogiochi siamo abituati a vivere la guerra dalla parte di chi imbraccia i fucili (esportando autentica democrazia a suon di pistolettate), storditi da uno spettacolo pirotecnico volto a esaltare il lato fracassone e macho della carneficina digitale di cui saremo protagonisti. 11 bit studios cambia le carte in tavola e, con This War of Mine, ci costringe a indossare i panni sudici di un gruppetto di disperati, con l'unico scopo di uscire vivi dal turbinio di violenza dilagante, sperando nella salvifica fine del conflitto. Il gioco mette in scena la propria visione attraverso un gameplay da gestionale di sopravvivenza inquadrato lateralmente, dividendo la giornata dei civili tra fasi diurne in cui tentare di rendere più sicura e confortevole la casa, soddisfacendo alla meno peggio i bisogni degli inquilini, e sezioni d'approvvigionamento notturne ad alto coefficiente stealth. Ogni azione avrà delle conseguenze, dai confini morali non troppo delineati, che influenzeranno la condizione psicofisica dei protagonisti coinvolti, requisito fondamentale per sperare di salvare il pugno di miserabili che il caso ci farà incontrare.

Il primo giro a This War of Mine colpisce duro, spietato e realistico come poche volte il videogioco ha osato essere, trasmettendo un'inaspettata e convincente sensazione di precarietà, pericolo, impotenza. Ma l'essere gioco svilisce l'impatto emotivo iniziale e l'empatia saluta con fare mesto. L'ovvia natura commerciale del titolo cozza con le ambizioni di realismo, e l'orrore della guerra lascia il posto all'applicazione meccanica delle strategie ludiche più "remunerative".

Un gioco lento e angosciante che, in molte occasioni, mi ha spiazzato e commosso, ma che vede scemare, inevitabilmente, tutto il proprio impatto emozionale partita dopo partita.

Resta comunque un'esperienza da provare.