venerdì 2 settembre 2016

Adventure Island: The Beginning (2009)

Hudson Soft | Wii

Chiunque di voi abbia vissuto l'epoca d'oro delle sale giochi ricorderà Wonder Boy, giusto? Di cosa parlo? Il ragazzino biondo preistorico armato d'ascia e skate? Dai, non vi dice nulla? Proviamo con una bella immagine...

1986 - Escape, SEGA - Arcade
Quante duecento lire gettate dentro il cabinato, quanta meraviglia, quanta bellezza. Azione frenetica, controlli puliti e una cattiveria da vero stronzo.

Hudson Soft si occupò di adattare il tutto per il Nintendo a otto bit, rinominando il gioco Adventure Island e sostituendo il protagonista con la mascotte vivente, sconosciuta in occidente, della casa giapponese (Takahashi Meijin), creando una fortunata serie di giochi dal buon valore complessivo, divertenti, giocabili e infami almeno quanto il capostipite. Ennesima immagine a seguire.

1986 - Hudson Soft - NES
Nel 2009, la Hudson Soft decide di riesumare l'anacronistica carcassa della (ex) star Takahashi Meijin, pubblicando, sullo store digitale del Wii, Adventure Island: The Beginning. Per creare la giusta atmosfera vi aggiungo un pregevole scatto della summenzionata Opera Digitale Interattiva.

2009 (ahahahah) - Hudson Soft (T_T) - Wii
Trattenendo con sforzo i conati di vomito dovuti all'orrore grafico, alla pochezza tecnica, alle disgustose animazioni e al raccapricciante sottofondo sonoro, Adventure Island: The Beginning risulta offensivo sopratutto pad alla mano, privo anche di un minuscolo briciolo di quella abilità che accompagnava il nome dello sviluppatore, la stessa software house a cui si deve la nascita del PC Engine, lo stesso marchio che calciava culi con una disinvoltura disarmante. La sciatteria del level design annienta anche la più ferrea delle volontà e dover acquistare appositi potenziamenti per poter raccogliere tutti i collezionabili all'interno dei livelli, obbliga a ripetuti attraversamenti dei medesimi orrori, in un loop infernale prossimo al supplizio. Le collisioni alla cazzo di cane gettano le ultime palate di merda su di una tomba che era meglio non scoperchiare. Lasciamo perdere i mini-giochi per carità, lasciamoli perdere...

Se sentire la Truffa Travestita da Nostalgia Canaglia bussare alla vostra porta, sprangatevi dentro, armatevi e avviate il MAME. Avrete salvi i ricordi.