mercoledì 31 agosto 2016

Submerged (2015)

Uppercut Games | PlayStation 4


Submerged è un prodotto grezzo, incompiuto, afflitto da problemi imbarazzanti, tecnicamente arretrato e dal gameplay appena accennato. Eppure, qualcosa del titolo degli Uppercut Games, mi ha stregato. Sarà la riuscita atmosfera post-apocalittica, l'esplorazione lenta ma azzeccata o l'accompagnamento musicale pertinente (anche se un po' troppo melenso), a non farmi rimpiangere le (poche) ore trascorse in compagnia dell'orrida protagonista (l'animazione dell'arrampicata mi ha regalato momenti d'ilarità strepitosi).


Se date più importanza al mood generale che ai singoli elementi, Submerged potrebbe piacervi, altrimenti fuggite via senza voltarvi indietro!

Ah, io ho una tendenza naturale a godere della bruttezza, quindi...


martedì 30 agosto 2016

Food Wars! Shokugeki no Soma (2012)

J.C. Staff | Yamato Video | YouTube 

Cosa succede se unite animazione giapponese, MasterChef, fanservice e delirio? Semplice, ne viene fuori una cosa come Food Wars! Shokugeki no Soma! La serie televisiva, prodotta da J.C. Staff e distribuita gratuitamente in Italia da Yamato Video tramite il proprio canale YouTube, è una deflagrante miscela di demenziale apoteosi culinaria, condita di tette ballonzolanti, uomini nudi, orgasmi mastodontici raggiunti in un sol boccone e infarcita con tutti i topoi degli shōnen manga degli ultimi venti anni. Il divertimento non manca e i momenti ilari strappano belle risate di pancia, mentre le vicende dei numerosi personaggi si susseguono incessantemente, senza un attimo di respiro.

Se vi gustano gli ingredienti della portata, Food Wars! Shokugeki no Soma vi sazierà il giusto. Tentar non nuoce, tanto offre la casa.


lunedì 29 agosto 2016

Adr1ft (2016)

Tree Zero One | PlayStation 4

Adr1ft arriva su PlayStation 4 privo del supporto alla VR, speranzoso di tenersi in piedi grazie alla predominante componente narrativa della propria proposta ludica. Sopravvissuti a un disastro spaziale, dovremmo cercare di venire a capo della situazione, ricostruendo gli avvenimenti precedenti alla sciagura grazie a datapad, terminali, comunicazioni e suppellettili vari sparsi in giro per l'ambiente di gioco. La necessità continua di rimpinguare le scorte d'ossigeno, ci porterà a galleggiare da una bomboletta di ricarica all'altra, consapevoli che gli spostamenti consumano l'aria che ci mantiene in vita, in un crescente senso d'inquietudine che risulta ben implementato e fautore della buona atmosfera (ehm..) del gioco. Controllare la protagonista, dosando con parsimonia i getti della tuta spaziale e scorgendo in lontananza la salvifica boccata d'ossigeno, mentre si cerca di raggiungere il prossimo punto d'interesse, innesca una tensione costante, accentuata dal lento fluttuare del nostro avatar digitale. Ogni frammento di storia raccolto aggiunge un piccolo elemento al puzzle complessivo, definendo le sagome di un scrittura riuscita, adulta e coinvolgente.

Adr1ft non è un titolo per tutti e la mancanza del supporto alla realtà virtuale castra inevitabilmente l'immersione complessiva, ma se amate la fantascienza più "umana" e meno "spaziale" potete accomodarvi, consapevoli che l'azione, i botti e l'adrenalina fracassona risiedono altrove.

Ah, resta pur sempre un walking simulator dalla lentezza esasperante. Uomo avvisato...


domenica 28 agosto 2016

Deathgasm (2015)

Jason Lei Howden | Netflix

Sì, il regista neozelandese conosce molto bene il metal e le battute su Burzum, Anal Cunt e orrendi videoclip black metal a base di corpse-painting e boscaglia sono lì a dimostrarlo.
Sì, il debutto alla regia del regista neozelandese è debitore al cinema splatter più buffo e bizzarro, proprio quello tanto amato dal giovane Peter Jackson.
Sì, ci sono le tette, le citazioni continue, le magliette di molti gruppi più o meno esistenti, i cazzi di gomma usati per maciullare gli zombi (ci sono pure loro), una colonna sonora grondante sangue, croci rovesciate e brutalità, infinite frattaglie, budella e arti mutilati, vari satanassi e immancabili battute di pessimo gusto.
Sì, il film è indirizzato specificatamente a chi ama e conosce il metal e tutto il corollario che gli ruota attorno.

Ma no, il lungometraggio del regista neozelandese (e sono tre, che sommato a tre fa sei, che ripetuto tre volte fa 666 \m/) ha dei momenti di stanca nonostante la durata nella norma, delle soste improvvise tra i vari deliri gore-demenziali che infossano (uhuhuh) il ritmo, elemento fondamentale per film del genere.

Deathgasm divertirà tutti gli adoratori del Dio Metallo, ma qualche taglio (ihihih) in più avrebbe giovato all'intera pellicola.

Del regista neozelandese.


sabato 27 agosto 2016

Sfogliando Videogiochi #01 - Nintendo, La Rivista Ufficiale N.69 (2007)

Cari lettori, è con immenso orgoglio (!!!) che vi presento la prima rubrica aperiodica del blog: Sfogliando Videogiochi! Nei post etichettati da questo tag (#frasefantastica, #taginception) sfoglierò in vostra compagnia (???) riviste videoludiche pescate a caso dalla cantina dei miei genitori. Mi soffermerò sugli articoli più interessanti e sulle recensioni, riportando le varie valutazioni date dai redattori di turno. A cosa serve tutto questo? Sono cresciuto con il culto della carta stampata, unico mezzo d'informazione della mia giovinezza, continuando ad acquistare riviste anche dopo l'avvento di internet. Poi, riempire una giornata con qualcosa fa sempre comodo, no?
Buona lettura.

Nota importante:
I diritti su immagini ed estratti testuali appartengono ai rispettivi proprietari. Vengono riportate sul blog a solo scopo divulgativo e d'intrattenimento.



Nintendo, La Rivista Ufficiale.

N.69 - Settembre 2007 - Sprea Media Italy - 5,50 Euro

Per il sottoscritto, quasi fanboy Nintendo, questa rivista è stata sempre un acquisto immancabile, vista l'alta qualità degli articoli presenti all'interno. L'ufficialità non ha mai inficiato troppo sulle valutazioni e lo stile divertente, ma competente, ha permesso a Nintendo, La Rivista Ufficiale di rientrare nel novero delle pubblicazioni meritevoli di denaro e amore.


Articoli interessanti:

Dietro le quinte di Cing di Gianluca Minari.
Una bella intervista a Takuya Miyagawa, dove si parla di Cing (pace all'anima loro) e della sua storia.

Game Boy Advance: 2001 - 2007 di Mattia Ravanelli.
Seconda parte dello speciale dedicato all'amorevole GBA.

Recensioni:
Super Paper Mario (Wii) di Roberto Magistretti.
"Un gioiellino magari imperfetto, ma senza dubbio più unico che raro. Divertente, spassoso e originale: merce rara, oggi come oggi."
Globale: 8/10

Harry Potter e l'Ordine della Fenice (Nintendo DS) di Ugo Laviano.
"I divertenti ma lievi mini-giochi sono appesantiti da un'avventura goffa. Una "rilettura" digeribile per i fan più appasionati."
Globale: 6/10

Harry Potter e l'Ordine della Fenice (Game Boy Advance) di Davide Massara.
"Questa volta non ci siamo proprio: se nella controparte per DS Harry Potter si salva per il rotto della cuffia, in versione GBA fa un bel tonfo nell'acqua."
Globale: 5/10

The Sims 2: Pets (Wii) di Elisa Leanza.
"Un voto in meno rispetto alla versione GameCube: la conversione è veramente pigra con un sistema di controllo che non sfrutta per nulla Wii."
Globale: 5/10

Trasformers: The Game (Wii) di Davide Massara.
"Sembra quasi che gli sviluppatori abbiano concentrato le proprie attenzioni sui modelli dei robot, dimenticandosi di tutto il resto. Poveri, vecchi, Trasformers..."
Globale: 5/10

Trasformers Autobot\ Decepticons (Nintendo DS) di Francesco Fiorillo.
"Il solito gioco su licenza. Se possedete ancora, magari nascosto in qualche anfratto, un modellino di Autorobot fateci un pensiero. In caso contrario..."
Globale: 6/10

Worms: Open Warfare 2 (Nintendo DS) di Francesco Mozzanica.
"Warfare 2 offre un'esperienza di gioco profonda e, al contempo, divertente e scanzonata. Peccato solo per la presenza di qualche piccolo difetto."
Globale: 7/10

venerdì 26 agosto 2016

BoJack Horseman (2014)

Raphael Bob-Waksberg | Netflix

BoJack Horseman è stata una piacevole sorpresa. Cinica, caustica il giusto, irriverente quanto basta e scritta con abilità, la serie animata prodotta da Netflix è legata a doppio filo alla riuscita dei personaggi, e il risultato non delude le aspettative. Stratificato e malinconicamente caricaturale, il campionario umano e animale della serie colpisce l'attenzione e invoglia al proseguimento, incuriosendo e intrattenendo in equal misura.

Nonostante lo stile grafico "particolare", BoJack Horseman è consigliato a tutti quelli che, tra una risata e un ghigno malefico, vogliono anche "portarsi dietro" qualcosa di più significativo e maturo.


giovedì 25 agosto 2016

Galaga '88 (1987)

Namco | Arcade

Galaga '88 è un fottuto capolavoro, un classico che tutti gli appassionati del videogioco dovrebbero lodare e venerare. Il titolo di Namco, terzo capitolo della serie, prende l'originale struttura di gioco e la potenzia senza snaturarla, aggiungendo finezze e chicche che manderanno in brodo di giuggiole i più accaniti cacciatori di hi-score. Le meccaniche originali, basate su movimento orizzontale e singolo tasto, restano immutate e perfette, ma espandibili in potenza offensiva fornita al giocatore, grazie alla possibilità d'evoluzione (fino a tre stadi) della (cazzuta e maschia) navetta che utilizzeremo per calciare culi alieni. Aumentare il volume di fuoco richiede il sacrificio di una vita, ma è nell'equilibrio che Galaga '88 eccelle. I movimenti dell'insettoide invasore pretendono uno studio attento, e saper sfruttare i diversi momenti dell'offensiva influisce pesantemente sul punteggio ottenuto, premiando la strategia e l'abilità esecutiva con fiotti di puro, orgasmico, piacere arcade.

Immortale e intramontabile, Galaga '88 resta l'alternativa più salutare alla cocaina.


mercoledì 24 agosto 2016

Black Mirror - Stagione 1 e 2 (2011)

Endemol | Netflix

Pescato dal calderone digitale di Netflix, Black Mirror si è rivelata una delle migliori produzioni televisive viste dal sottoscritto, un gioiello che ogni amante delle cose belle dovrebbe gustarsi in assoluto silenzio. Benché composta da storie indipendenti, la serie analizza con occhio critico la relazione tra uomo e tecnologia, viaggiando tra un'ipotetico oggi e svariati domani, tutti altamente credibili e pericolosamente riconducibili alla nostra società contemporanea. Come la buona fantascienza insegna, dietro tanta evoluzione tecnologica si nasconde un'umanità allo sbando, preda delle stesse paure del passato e schiava degli stessi futili bisogni, mostruosamente imperfetta, stridente in tanta matematica precisione. Fresco, diverso, ansiogeno, pieno d'interessanti spunti di riflessione, realizzato con cura e mai banale, Black Mirror è il chiaro esempio di sapiente utilizzo del media di riferimento, un prodotto solido sorretto da una precisa identità artistica.

Capolavoro.

martedì 23 agosto 2016

Odin Sphere: Leifthrasir (2016)

Vanillaware | PlayStation 4

Versione corretta, potenziata ed estesa del titolo PlayStation 2, Odin Sphere: Leifthrasir porta su Playstation 4 una miscela esplosiva di azione 2D, sistema di crescita da GDR, grafica da urlo, mitologia nordica e delirio porno-culinario nipponico. Ricolmo di personaggi giocabili e livelli d'affrontare, il gioco dei mai troppo lodati Vanillaware fa leva sulle corde giuste, accalappiando l'attenzione grazie al desiderio innato di ogni giocatore di veder schizzare il contatore delle combo verso numeri indicibili, triturando in allegria tutta la feccia avversaria presente nei dipinti digitali che andremo ad attraversare. Ma è contro i boss che si raggiunge l'apoteosi della goduria giappoludica, purché si scelga un livello di difficoltà superiore al normal.

Frenetico, esaltante, "sbrilluccicoso" e assuefacente, Odin Sphere: Leifthrasir saprà ricompensare degnamente chi è alla ricerca di una meravigliosa e appagante giocabilità arcade con i controcoglioni.


lunedì 22 agosto 2016

Anacrusis - Manic Impressions (1991)

Metal Blade Records

Il terzo full-lenght degli Anacrusis è un concentrato di rabbia thrash metal, ritmiche precise dal forte accento progressive e melodie fottutamente orecchiabili. L'alternanza di momenti furiosi e aperture solari non stanca e scivola via con sommo piacere uditivo, grazie a una scrittura che riesce a sorprendere senza strafare. Il risultato è compatto e diretto, conciso ed efficace e i ritornelli da cantare sotto la doccia, con tanto di balletto genitale al seguito, sono serviti.

Un grande album per un gruppo forse troppo dimenticato.

domenica 21 agosto 2016

ABZÛ (2016)

Giant Squid | PlayStation 4

ABZÛ è il primo titolo dei Giant Squid, team indipendente fondato da Matt Nava, art director di Flower e Journey, due simpatici giochilli "indie" sviluppati dalla talentuosa thatgamecompany. Il nostro decide di giocare sporco, sostituendo l'àere e il deserto con dei rigogliosi fondali marini, lasciando inalterata la struttura del gioco. Tramite meccaniche molto basilari, spetta al giocatore affrontare un viaggio che fa del climax emotivo il proprio vanto, climax che in ABZÛ stenta pericolosamente a decollare. Seppur annichiliti dalla sontuosità grafica e sonora (torna anche Austin Wintory alle musiche, tranquilli), viene da chiedersi dove sia finita la travolgente emozione che accompagnava l'evolversi dei precedenti titoli a cui Nava ha prestato il proprio talento, e al mesto acquirente non resta altro da fare se non rifarsi gli occhi e scattare una caterva di screenshot con cui pavoneggiarsi su Facebook.

Bello come il sole ma travolgente come sei ore di fila alle Poste.


sabato 20 agosto 2016

Legend (1985)

Ridley Scott | Netflix

La combo letale di noia estiva, caldo e divertentissime partite di pallanuoto hanno fatto scattare il momento "Netflix salvaci tu". Sfogliando il catalogo dei film fantascientifici/fantasy ecco che spunta fuori Legend.

"Amore mio, sono passati una caterva di anni da quando ho visto questo film! Ho dei ricordi bellissimi! Tu l'hai visto?"
"Questa cosa con Tom Cruise giovane? Nah..."
"Hai presente Fantaghirò (Tecnica Segreta Della Nostalgia Canaglia)? Questo è precedente ed è fatto molto meglio, nonostante Tom. La regia è di Ridley Scott, mica cotiche!"
"Dobbiamo proprio vederci questo flagello?"
"Dai, dai, dai! \(♡_♡)/"
"Okkei ma adesso basta però! \(=_=)/"
Qualche centinaio di minuti dopo...
"Hai visto che bella fotografia, eh? E quando è figa la scena del ballo/incantesimo malvagio? Hai visto che corna? E la simpatia contagiosa dei cazzetti bassi e pelosi? (^_^)"
"Amore..."
"Ti è piaciuto, eh? Io lo sapevo, non poteva essere altrimenti! (^_^)"
"Amore..."
"Dimmi. (^_^)"
"Posso pure comprendere che, in giovane età, ti sia piaciuto tanto, ma..."
"Ma cosa? (^_^)"
"... che cazzo ce l'aveva a fare quell'arco di merda, per tutto il film, se poi lo usa con il culo, quel folletto del cazzo con la voce da pervertito? Ma come cazzo si menano? E tutti quei brillantini? Che film di merda! (-_-)"
"(T_T)"

FINE.




venerdì 19 agosto 2016

Dragon Quest V: La sposa del destino (2008)

ArtePiazza | Nintendo DS

Questa puntata dell'Occhio del Beholder mi ha fatto risalire la scimmia brutta e ho deciso di riprendere Dragon Quest V, uscito originariamente su Super Nintendo nel 1992. La mia esperienza con la serie si è fermata agli ultimi episodi (l'ottavo su PlayStation 2 e il nono su Nintendo DS) di questo mastodonte nipponico, fiero portabandiera di un modo d'intendere il gioco di ruolo giapponese che non conosce mutamenti o mode passeggere. Questa conversione per Nintendo DS è ricca d'aggiunte e aggiustamenti grafici, ma il cuore pulsante resta fatto di grinding, incontri casuali, mini-giochi, cattura dei mostri (anni prima dell'avvento dei Pokémon) e personaggi ben caratterizzati. La storia, che segue il protagonista sin dalla tenera età, si snoda con eleganza tra colpi di scena, momenti buffi, nemici bastardi e qualche lacrima di commozione. La natura stessa del genere impone il giusto stato mentale, ma devo ammettere che le sessanta ore trascorse in compagnia di questo gioco sono volate via leggere. La parte finale mi ha provocato qualche bestemmione volante, data l'assenza quasi totale d'indizi evidenti sulla "strada" da seguire per proseguire nella storia, ma l'esperienza vale qualche momento di smarrimento.

Consigliato a tutti gli amanti dei buoni giochi di ruolo, giapponesi e non.


Benvenuti e ben ritrovati.

Questo blog raccoglie il testimone del precedente, ma lo libera da tutti gli orpelli estetici superflui, sperando che questa scelta possa permettermi di mantenere una cadenza più o meno regolare. Dentro Barbagamer Micro troverete le inutili considerazioni di un (quasi) quarantenne, felice di sperperare denaro acquistando beni superflui e di scarso valore artistico.

Ci si legge molto presto.