giovedì 18 gennaio 2018

Russian Circles - Guidance (2016)

USA | Sargent House

Post di Michele Ricci.

E anche i Russian Circles sfornano il disco  della maturazione, chiudendo un percorso di (molti) alti e (sporadici) bassi.

Il post-metal della formazione americana ha trovato il giusto equilibrio tra ruvidità metallica e lascivi impeti melodici, convogliando in "Guidance" un flusso creativo privo di sterili riempitivi.

La produzione magistrale dona il giusto spazio a ogni sfaccettatura del sound dei Russian Circles, ed il groove costante e teso dei brani colpisce duro poco prima d'accarezzare.

Gran bel disco, che tira un ascolto dietro l'altro.

russiancirclesband.com

mercoledì 17 gennaio 2018

Heroin and Your Veins - Regret (2012)

Finlandia | Pimpmelon

Post di Michele Ricci.

Dietro il monicker Heroin and Your Veins si contorce il geniale Janne Perttula, cinico musicante finlandese dal pessimo umore.

"Regret" sorprende con il suo rock psichedelico, oscuro, fangoso, alcolico e desolato, compagnia negativa in un viaggio sonoro su strade dissestate e scarsamente illuminate.

Gioca con i contrasti il nostro, creando attriti così affascinanti a cui è piacevole abbandonarsi.

Il gusto e l'estro abbondano e sarebbe veramente un peccato lasciarsi scappare questa perla notturna e fumosa.

Consigliatissimo.

heroinandyourveins.net

martedì 16 gennaio 2018

Voidhanger - Wrathprayers (2011)

Polonia | Witching Hour Productions

Post di Michele Ricci.

Il debut cd dei Voidhanger è una sassata black/death metal dallo sfrenato riffing thrash, bello diretto e ignorante.

I polacchi non se la mandano a dire e "Wrathprayers" assolve bene il suo compito, senza particolari guizzi di personalità (fanno capolino numerose fonti d'ispirazione) ma spingendo come stitici dopo dieci giorni di lontananza dalla tazza del cesso.

Se cercate della sana musica estrema, questo album è l'ideale, con la sua proposta immutata e immutabile.

lunedì 15 gennaio 2018

THUMPER (2016)

Drool | Nintendo Switch (2017)

Post di Michele Ricci.

Del gioiello misantropo di Drool ho già scritto qui su Barbagamer Micro, e 'sto ulteriore post serve solo a consigliare l'acquisto immediato di THUMPER nel suo port per Switch.

Pur sacrificando qualche inutile orpello estetico, il gioco industrial-ritmico del decennio assume, in mobilità, nuove sfumature di lisergica follia, sparando nella retina i suoi brutali sessanta fotogrammi di morte, efficentissimo nel risucchiare il giocatore nel suo mondo spietato anche quando attende il proprio turno dal medico (l'età è quel che è, pochi cazzi.)

Se ve ne sbattete della VR e volete scapocciare (in controtempo) ovunque voi siate, THUMPER su Switch è manna grassa e bella.

domenica 14 gennaio 2018

Golden Time (2013)

Giappone | Takuya Inaba

Post di Michele Ricci.

In una discarica, un gruppo d'oggetti animati cerca di trovare una dimensione dopo l'abbandono.

Golden Time parla d'amicizia e rinascita, e lo fa con leggerezza e senza sentimentalismi, attraverso un tratto incantevole ma senza sfiorare quella poetica che, solitamente, pervade questa tipologia di corti d'animazione.

Consigliato ai più piccoli.

Lo trovate su Netflix.

sabato 13 gennaio 2018

Devilman: La genesi (1987)

Giappone | Tsutomu Iida

Post di Michele Ricci.

Dopo la visione del Devilman made in Netflix, mi è tornata la nostalgia canaglia per uno dei migliori OAV mai creati (giusto per non esagerare): Devilman: La genesi.

Pubblicato nel 1987 e privo di computer grafica e affini, il film è puro godimento demoniaco, la trasposizione in pellicola dell'opera cartacea del maestro Go Nagai, focalizzata sulla nascita del più figo (e violento) degli eroi.

Le ingenuità figlie del periodo storico che ne vide i natali nulla possono contro animazioni fantastiche, demoni aberranti  e splendidi, e atmosfere ormai dimenticate.

Chiamatemi nostalgico ma questa è l'animazione nipponica che adoro.

venerdì 12 gennaio 2018

Nord Frost - Inter Sidera (2018)

Kazakistan | Nihil Art Records

Post di Michele Ricci.

Adoro smarrirmi nell'underground metal più sconosciuto e "misterioso".

In una sessione del mio vagare sono incappato nel solo project kazako Nord Frost, definito dalla label pubblicante "melancholic atmospheric space ambient/ethereal atmospheric black metal" (non di scherza per niente qui, eh!)

"Inter Sidera" appartiene a quella categoria di dischi che fanno delle tastiere ariose, delle chitarre riverberate, delle drum machine imbarazzanti e della ripetizione ossessiva il fulcro dell'intera proposta.

Atmosfere new age banalotte che si lasciano ascoltare ma che, in un lavoro interamente strumentale, causano orchite genitale in un lasso di tempo inferiore alla mezz'ora.

Non posso proprio farcela.

giovedì 11 gennaio 2018

Watain - Trident Wolf Eclipse (2018)

Svezia | Century Media Records

Post di Michele Ricci.

A distanza di quattro anni dal deludente "The Wild Hunt", i Watain tornano con un disco duro e concreto.

"Trident Wolf Eclipse" sferra il suo attacco a base di coriaceo black metal svedese con quel pizzico di malevola melodia che non guasta, assediando i timpani dell'ascoltatore a colpi di brani mai noiosi.

Tutto il disco scorre via che è un piacere, potente e sfaccettato, pur senza inventare nulla di nuovo, ma facendo molto bene quello che sa fare.

Consigliatissimo.

mercoledì 10 gennaio 2018

Shining - X: Varg utan flock (2018)

Svezia | Season of Mist

Post di Michele Ricci.

Il 2018 è appena iniziato e gli Shining sfornano un discone così, in scioltezza.

"X - Varg utan flock" è un album nello stile degli svedesi, ma presenta delle tracce dannatamente catchy e ipnotiche, tormentate cavalcate metalliche che naufragano su acustiche note solitarie, a cui è difficoltoso resistere.

Dietro il microfono, Niklas Kvarforth fa sempre la sua porca figura, ma è la compattezza generale a brillare di luce intensa.

Gran bel pezzo di musica nera e dannata.

martedì 9 gennaio 2018

Devilman Crybaby - Stagione 1 (2018)

Giappone | Masaaki Yuasa

Post di Michele Ricci.

Netflix sgancia la grana per portare sulla sua piattaforma di streaming uno dei personaggi più iconici di Go Nagai: Devilman.

Devilman Crybaby aggiorna protagonisti e stile grafico (che alcune volte mi piace molto e altre mi fa cagare), pompa sul gore e le tette, musica elettro-truzza a palla e atmosfera generale più leggera e meno morbosa.

L'originale creazione del maestro Nagai è una delle cose che più ho amato nella mia infanzia (ancora ricordo il manga pubblicato da Granata Press...), e questa riproposizione moderna, pur garantendo un discreto intrattenimento ignorante e sempliciotto, nulla ha da spartire con il carisma della oscura fonte a cui attinge.

Divertimento di bassa lega.

lunedì 8 gennaio 2018

Lord Belial - Kiss the Goat (1995)

Svezia | No Fashion Records

Post di Michele Ricci.

Nonostante il rosa sbarazzino che ammanta la capretta in copertina, "Kiss the Goat" dei Lord Belial è uno di quei dischi di black metal svedese anni '90 ancora pesantemente contaminati dal death metal della nordica nazione, ricchi di spunti melodici e fottutamente gustoso.

Sì, adoro queste sonorità così genuine e, se proprio vogliamo fare gli stronzi, banalotte, ma che riescono a trasmettere una passione e una convinzione (quasi) impossibili da trovare nelle produzioni moderne.

"Kiss the Goat" è metal estremo old school che sempre avrà un posticino nel mio cuore.

Sempre.

domenica 7 gennaio 2018

Black Mirror - Stagione 4, Episodio 6: Black Museum (2017)

Inghilterra | Colm McCarthy

Post di Michele Ricci.

L'antologico finale di stagione lascia ben sperare: satirico e sadico al punto giusto, snocciola se stesso con un ghigno malefico, incuriosendo lo spettatore in modo intelligente.

Allora ti lasci andare alla speranza che qualcosa, dell'iniziale intenzione comunicativa, sia scampato al trattamento Netflix...

Poi il finale giunge, in un fiume di bestemmie, così stridente e incolore, così standardizzato e comune, che non si trovano parole perché la mestizia le ha divorate tutte.

L'illuminante e cinica visione del futuro che rendeva unico l'allora giovane Black Mirror, quel sussurrarti nell'orecchio "ehi, coglione, attento a come usi queste cose, che il mostro che hai dentro ne è giotto", hanno ceduto il passo al commercialmente più remunerativo ottimismo spicciolo, bello pronto per essere fruito senza porsi domanda alcuna.

Una stagione tecnicamente perfetta ma totalmente alla deriva, un bellissimo involucro vuoto.

sabato 6 gennaio 2018

Black Mirror - Stagione 4, Episodio 5: Metalhead (2017)

Inghilterra | David Slate

Post di Michele Ricci.

Arriva l'episodio in bianco e nero, girato da dio e dal ritmo serrato.

Sì, arriva "Metalhead" e si lascia guardare, mettendo in scena una caccia all'uomo in un mondo in cui, giusto qualcosina, è andato storto.

No, non è originale per un cazzo "Metalhead" e, nonostante il compitino risultati tecnicamente ineccepibile, oltre alla tensione non ha altro da dire, ma proprio nulla.

Altro giro, altra corsa.

venerdì 5 gennaio 2018

Black Mirror - Stagione 4, Episodio 4: Hang the DJ (2017)

Inghilterra | Tim Van Patten

Post di Michele Ricci.

Siete alla ricerca dell'anima gemella, e siete disposti a trombarvi mezzo mondo pur di trovarla? Bene, nessuna paura, ci pensa il "Cazzillo Strambamore" a mandare tutto in vacca.

La prima parte dell'episodio sembra rievocare il fulcro delle prime stagioni: il rapporto tra tecnologia e uomo, e le inevitabili conseguenze che esso comporta.

Purtroppo il tutto prende una piega scontata, percorrendo un sentiero già battuto con miglior fortuna e con maggiore consapevolezza.

Superfluo? Sì.